Astemi a gennaio, le strategie di riduzione del rischio si diffondono

Redazione

Nasce in Gran Bretagna ma si candida ad essere popolare in tutto il mondo il ‘mese a secco’ o ‘Dry January’. Una campagna che incita le persone a non bere per tutto il mese di gennaio per bilanciare gli eccessi del periodo di festa appena conclusi e, perché no, migliorare il proprio stile bevendo di meno o smettendo del tutto.

Il Dry January, promosso da Alcohol Change UK, continua a guadagnare risonanza come campagna che sfida le persone a un mese di astinenza dall’alcol. Oltre ai notevoli benefici per la salute, la campagna offre un risparmio finanziario significativo, coinvolgendo migliaia di partecipanti.

I benefici del Dry January

Secondo dati di Alcohol Change UK, l’astensione dall’alcol per un mese può portare a una minore pressione sanguigna, riduzione del rischio di diabete e colesterolo, oltre a una diminuzione dei livelli di proteine legate al cancro nel sangue. L’86% dei partecipanti risparmia denaro, evidenziando vantaggi sia fisici che finanziari.

L’approccio del Dry January

“La sfida del primo passo può sembrare scoraggiante”, afferma Richard Piper, CEO di Alcohol Change UK. Tuttavia, il 67% dei partecipanti che utilizza gli strumenti e le risorse gratuiti dell’organizzazione completa il mese senza alcol, rispetto al 33% di coloro che tentano l’astinenza in modo indipendente. L’app Try Dry è consigliata per fissare obiettivi, monitorare progressi e migliorare il benessere durante Dry January.

Aggiornamenti sulla gestione della malattia epatica associata all’alcol

Le nuove linee guida pubblicate sull’American Journal of Gastroenterology sottolineano l’importanza di superare le barriere al trattamento e implementare un approccio multidisciplinare. L’American College of Gastroenterology propone anche la considerazione del trapianto di fegato precoce per questi pazienti. Inoltre è noto che il consumo abituale di alcol, quotidiano per lunghi periodi aumenta il rischio oncologico allo stomaco, bocca e colon retto (e non solo).

Rischi associati al Binge Drinking e predisposizione genetica

Ricerche recenti evidenziano una correlazione significativa tra binge drinking pesante, rischio poligenico elevato e un aumento di sei volte del rischio di cirrosi correlata all’alcol. La presenza di diabete amplifica ulteriormente questo rischio. Gli esperti sottolineano l’importanza di considerare il modello di consumo oltre al volume di alcol, evidenziando nuove prospettive nella comprensione dei rischi legati all’abuso di alcol.

Dry January non solo promuove uno stile di vita più sano, ma contribuisce anche a una maggiore consapevolezza sui rischi associati all’abuso di alcol. Mentre la campagna continua a crescere, nuove linee guida e ricerche offrono una prospettiva avanzata sulla gestione della malattia epatica, fornendo importanti informazioni per coloro che cercano di mantenere una relazione più consapevole con l’alcol. Le ricerche su come le persone prendono decisioni puntano sul ruolo della consapevolezza e la motivazione ma passano per strategie sociali: come prendere un impegno pubblicamente e decidere una data di inizio dei propri sforzi. Due espedienti di psicologia cognitiva che hanno mostrato di aumentare i risultati positivi e utilizzati anche nel supporto al cambiamento degli stili di vita dannosi e delle dipendenze.

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