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Aumentati i tassi di fumo tra le donne durante la pandemia

Uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha scoperto che i tassi di fumo sono aumentati tra la popolazione generale durante la pandemia, soprattutto tra le donne. 

 

Più alti livelli di ansia e depressione sono ostacoli all’abbandono

 

“Durante la prima fase della pandemia c’è stato un aumento del consumo quotidiano di sigarette, in particolare tra le donne”, ha detto Gabriella Pravettoni, responsabile del Centro Antifumo dello IEO.

Secondo Pravettoni, responsabile del Centro Ieo Smoke-Free, questo aumento è dovuto principalmente alle conseguenze sociali ed economiche della pandemia, all’aumento dei livelli di incertezza e isolamento sociale e all’aumento di ansia, paura, solitudine e depressione, tutto che sono barriere alla cessazione. 

 

Rischio aumento dei casi di cancro nei prossimi anni

Lorenzo Spaggiari, direttore del Lung Program presso lo Ieo Smoke-Free Center, ha avvertito di un’epidemia di cancro nei prossimi anni a causa dell’aumento dei livelli di fumo durante la pandemia, nonché del ridotto accesso alle cure contro il cancro.

Unica nota positiva, il fumo è leggermente diminuito tra i 18-34 anni e tra i 30-50 anni, soprattutto quando le restrizioni sono state allentate.

 

Fonte: ANSA.it

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