Aumento dei tumori solidi nei giovani

Redazione

Il recente aumento dei tumori solidi nei giovani adulti ha sollevato una serie di preoccupazioni nell’ambito della salute pubblica. Un’indagine recente condotta da esperti del settore ha rivelato un legame significativo tra l’aumento dei tumori precoci e l’invecchiamento biologico accelerato nelle coorti di nascita più recenti.

Secondo uno studio prospettico su larga scala, i livelli di biomarcatori associati all’invecchiamento sono stati riscontrati in aumento nelle persone nate a partire dal 1965, con un conseguente incremento dei tumori solidi ad insorgenza precoce. Questi tumori, che includono principalmente quelli polmonari, gastrointestinali e uterini, stanno diventando sempre più comuni tra i giovani adulti mentre sono tradizionalmente correlati a classi di età più anziane.

I risultati di questa ricerca indicano che l’invecchiamento accelerato può giocare un ruolo significativo nell’aumento dei tumori solidi precoci, definendo una nuova frontiera nell’identificazione dei fattori di rischio. Secondo Ruiyi Tian, MPH, della Washington University di St. Louis, la conferma di questi risultati attraverso ulteriori studi potrebbe aprire la strada allo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche innovative.

L’invecchiamento accelerato, un processo biologico potrebbe essere un fattore di rischio chiave per i tumori ad insorgenza precoce. Sappiamo infatti che i tumori sono dovuti a progressive mutazioni nel DNA che insorgono ad ogni divisione cellulare. Questo studio, condotto utilizzando dati del Regno Unito Biobank, ha coinvolto un’ampia coorte di partecipanti, consentendo una valutazione approfondita delle associazioni tra invecchiamento accelerato e tumori solidi precoci.

In particolare, l’analisi ha evidenziato un aumento del 17% nell’invecchiamento accelerato nelle persone nate dopo il 1965 rispetto a quelle nate tra il 1950 e il 1954. Questo aumento è stato significativamente associato a un rischio più elevato di sviluppare tumori solidi precoci, con un focus particolare sui tumori polmonari, gastrointestinali e uterini.

Ecco i dati nel dettaglio:

Cancro al polmone: rischio aumentato di due volte

Cancro gastrointestinale: rischio più elevato del 62%

Cancro all’utero: aumento dell’83%.

L’invecchiamento accelerato ha avuto invece associazioni più deboli con tumori gastrointestinali ad esordio tardivo (solo il 16%) e nessuna associazione con cancro al polmone ad esordio tardivo. 

Ma perché stiamo invecchiando più velocemente? Una delle possibili risposte riguarda l’ambiente che ci circonda e ai diversi stressor a cui siamo esposti quotidianamente: dal cambiamento climatico all’inquinamento ambientale, dalla qualità dell’acqua alla contaminazione dei cibi sino all’uso di antibiotici e a numerose altre minacce che stanno rendendo la nostra sopravvivenza molto difficile. 

Ulteriori analisi hanno rivelato che i soggetti con valori più elevati di invecchiamento accelerato presentavano un rischio significativamente maggiore di sviluppare tumori polmonari, gastrointestinali e uterini rispetto a quelli con valori più bassi. Questi risultati forniscono una nuova prospettiva sull’eziologia condivisa dei tumori ad insorgenza precoce e suggeriscono che gli interventi mirati a rallentare l’invecchiamento biologico potrebbero rappresentare una nuova strategia di prevenzione del cancro.

In conclusione, l’aumento dei tumori solidi ad insorgenza precoce rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica. 

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