Cambia il modo di fare sport, il 70% preferisce all’aperto

di Redazione

Il modo di fare sport è cambiato, a seguito della pandemia: per l’85% degli intervistati da Tolinail 60% ne pratica di più, mentre il 25% ha diminuito l’attività.

Una ricerca commissionata da Jabra ha coinvolto un panel di intervistati fra i 18 e i 55 anni che praticano con regolarità attività fisica (52% donne e 48% uomini).

Quasi il 70% di coloro che dichiarano di praticare sport preferiscono farlo all’aperto o in casa, a testimonianza del fatto che si preferisce comunque evitare zone troppo affollate o non ben arieggiate. Solo il 17% ha ricominciato a frequentare la palestra ed il 13% si allena sia all’aperto che al chiuso.

Il gruppo di coloro che dichiarano di praticarne di meno è rappresentato dalla fascia d’età 18-25, probabilmente per il fatto che i giovani hanno spesso preferito dedicarsi ad attività diverse – TV, smartphone, lettura – e continuano a farlo anche dopo la pandemia.

Sport e musica: binomio indissolubile

Quando ci alleniamo, infatti, che si tratti di un’attività fisica all’aperto o di una sessione in palestra, la musica è quasi sempre il compagno ideale per motivarci, darci il giusto ritmo e rendere la fatica meno percettibile.

I dati parlano chiaro: dalla ricerca emerge che il 100% dei rispondenti che pratica sport ascolta musica durante le sessioni di allenamento.

In particolare, il 29% utilizza cuffie wireless, il 30% auricolari wireless, il 10% cuffie con filo, il 7% auricolari con filo e il 24% speaker.

La tecnologia wireless, dunque, va per la maggiore – dato che è scelta dall’84% circa degli intervistati – se si considerano anche gli speaker.

Ma gli sportivi sono davvero soddisfatti del dispositivo utilizzato per ascoltare musica durante l’allenamento?

La maggior parte sì. Nonostante ciò, ci sono elementi che vorrebbero fossero migliorati, per un’esperienza di ascolto ancora più coinvolgente, sicura ed appagante.

Ben il 51% di chi utilizza auricolari o cuffie – sia che si tratti di dispositivi con o senza fili – vorrebbe che questi fossero più robusti ed ergonomici, così da restare saldi anche durante le sessioni più impegnative di allenamento, un buon 40% vorrebbe fosse migliorata la qualità audio. Il 36% vorrebbe una maggior resistenza al sudore, all’acqua e alla polvere, mentre solo un 14% li vorrebbe più colorati e trendy.

La funzionalità e la tecnologia, quindi, superano di gran lunga la moda e i trend del momento quando si parla di musica durante l’allenamento.

Altro significa dato significativo è che l’82% di chi non usa auricolari senza filo durante lo sport è intenzionato ad acquistarli prossimamente, magari sfruttando i saldi estivi e le offerte del momento.

La ricerca è stata commissionata da Jabra, leader nelle soluzioni per l’audio personale e per l’ufficio per indagare il rapporto degli italiani con lo sport – anche a seguito della pandemia.

Sempre attenta alle esigenze dei propri utenti e spesso anche in grado di anticiparle, Jabra ha lanciato proprio negli scorsi mesi due modelli di auricolari true wireless perfetti per chi ha uno stile di vita attivo e pratica sport, di qualsiasi livello e a qualsiasi intensità.

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