Cancro al seno, anastrozolo efficace nella riduzione del rischio

di Manuela Indraccolo

Per le donne ad alto rischio di sviluppare il cancro al seno, i benefici derivanti dall’anastrozolo permangono fino a ben 5 anni dopo l’interruzione del trattamento profilattico. Lo confermano i ricercatori del Wolfson Institute della Queen Mary University di Londra (https://www.qmul.ac.uk/wolfson/) che hanno realizzato uno studio su un campione di circa 4mila donne. I risultati, presentati in occasione del San Antonio Breast Cancer Symposium del 2019 (https://www.sabcs.org/sabcs/2019/pressreleases/2_6Gtsra67gcb4_Breast%20Cancer%20Preventive%20Effects%20of%20Anastrozole%20Persist%20Long%20After%20Stopping%20Treatment.pdf),  dimostrano che anni dopo la fine del trattamento, le donne ad alto rischio di cancro al seno che erano in terapia preventiva con anastrozolo hanno continuato a essere protette meglio delle donne non trattate con questo inibitore dell’aromatasi. Il trattamento con anti-estrogeni preventivo, quindi, rappresenta una strategia efficace per ridurre il rischio di tumori al seno invasivi.

Riduzione del rischio relativo del 49%

Secondo i risultati emersi dall’International Breast Cancer Intervention Study II (IBIS II), con un follow-up mediano di 12 anni, all’8,8% delle donne che non assumevano anastrozolo era stato diagnosticato un cancro al seno rispetto al 5,3% delle donne che assumevano anastrozolo per 5 anni come agente preventivo: una riduzione del rischio relativo del 49%. Questi dati forniscono un ulteriore supporto per l’uso di anastrozolo per la prevenzione del cancro al seno nelle donne in postmenopausa ad alto rischio. Nello studio originale, 1.920 donne sono state assegnate al trattamento con anastrozolo rispetto a 1.944 donne che erano state assegnate al placebo. Per essere ammesse allo studio, le donne dovevano avere un’età compresa tra i 40 e i 70 anni e dovevano essere state definite ad alto rischio in virtù della storia familiare, della densità mammaria o del carcinoma atipico/lobulare in situ e di non assumere terapia ormonale sostitutiva. A 5 anni, il 77% del gruppo placebo ha aderito al protocollo di trattamento rispetto al 74,6% dei pazienti trattati con anastrozolo. Dal punto di vista del paziente, l’accettazione di questi trattamenti è stata difficile a causa degli effetti collaterali, e quindi la conformità si è rivelata incostante: oltre il 20% dei pazienti non completa i 5 anni, anche con una diagnosi di cancro al seno. I ricercatori, infine, hanno anche osservato che 70 donne assegnate al placebo erano morte nel corso dello studio e 69 donne assegnate all’anastrozolo erano morte. Ci sono stati tre decessi per cancro al seno nel gruppo placebo e due nei pazienti con anastrozolo.

 

Anastrozolo efficace anche nel prevenire altri tumori

Lo studio ha dimostrato che oltre al cancro al seno, il trattamento con anastrozolo è efficace nella riduzione del rischio di tumori della pelle, tumori ginecologici, tumori respiratori e tumori gastrointestinali. Complessivamente, nelle donne trattate con placebo sono stati diagnosticati 200 tumori diversi dal seno rispetto ai 147 delle pazienti con anastrozolo.

 

 

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