Cancro del pancreas: maggiore sopravvivenza se la diagnosi è precoce

Redazione

Quello al pancreas è ancora considerato un cancro molto pericoloso e difficile da superare. Ogni anno, più di 50.000 americani muoiono a causa di questa malattia, spesso a causa della mancanza di diagnosi tempestive. Quasi nove pazienti con cancro al pancreas muoiono entro 5 anni dalla diagnosi e solo circa il 10% dei pazienti sopravvive al primo anno. Mentre se la malattia è ancora localizzata, il tasso di sopravvivenza a 5 anni aumenta del 44%. Il problema è la diagnosi tardiva e la mancanza di consapevolezza di familiarità e fattori di rischio. 

È fondamentale che i medici si concentrino sull’identificazione dei fattori di rischio e riconoscano i sintomi sottili del cancro al pancreas. La ricerca e l’innovazione offrono strumenti sempre più efficaci per questo scopo.

La consapevolezza dei fattori di rischio è un primo passo cruciale. Storie personali o familiari di determinati tipi di cancro, obesità, mutazioni genetiche, dipendenza da fumo dovrebbero spingere i medici a considerare test aggiuntivi. Sintomi come la nuova insorgenza del diabete, cambiamenti di peso, e dolore alla schiena o addominale insieme a cambi di umore repentini, perdita di peso o di appetito dovrebbero essere attentamente valutati.

Nel 2022, in Italia, sono stati stimati 14.500 nuovi casi di tumore al pancreas secondo i dati più recenti. Nonostante il tasso di mortalità non abbia subito significative variazioni negli ultimi anni, il carcinoma pancreatico presenta la minor sopravvivenza a uno e cinque anni dalla diagnosi, con percentuali del 34% e del 11% negli uomini, e del 37,4% e del 12% nelle donne, rispettivamente.

L’aumento della frequenza di questo tumore nelle donne anziane, posizionandosi al quarto posto tra i tumori più comuni con il 6% dei casi, può essere attribuito al cambiamento nei modelli di consumo del tabacco, con le donne che ora fumano tanto quanto gli uomini.

Le persone più a rischio sono quelle comprese tra i 50 e gli 80 anni, e i fumatori presentano un rischio doppio rispetto ai non fumatori. Eliminare completamente il fumo potrebbe ridurre il rischio di decessi per tumore al pancreas del 33% negli uomini e del 13% nelle donne, secondo il rapporto “I numeri del cancro in Italia” di AIRC.

Il rischio aumenta anche con mutazioni genetiche specifiche, presenza di abuso di alcol, consumo di caffè, sedentarietà, esposizioni professionali a solventi industriali e agricoli, derivati della lavorazione del petrolio, e obesità. La dieta, ricca di grassi e proteine animali, è associata a un maggiore rischio.

Circa il 70% dei tumori pancreatici si sviluppa nella testa dell’organo, principalmente con origine nei dotti di digestione, noti come adenocarcinoma duttale. Meno comuni sono i tumori neuroendocrini, derivati dalle isole di Langerhans, richiedendo un trattamento specifico.

La consapevolezza dei fattori di rischio, la promozione di stili di vita salutari e il monitoraggio regolare possono contribuire a una diagnosi precoce e migliorare le prospettive di sopravvivenza al tumore al pancreas.

I progressi tecnologici, come i test genetici e i biomarcatori del cancro nel sangue, offrono nuovi approcci per la previsione e la diagnosi precoce. Anche l’intelligenza artificiale (AI) applicata alle cartelle cliniche e alle scansioni TC sta rivoluzionando la capacità di individuare precocemente il cancro al pancreas.

La chiave per aumentare il tasso di sopravvivenza è  come molti altri tumori, la diagnosi precoce. Investire in strumenti avanzati e sensibilizzare i professionisti medici sui rischi e sintomi sottili può fare la differenza tra la vita e la morte. In questo mese dedicato alla sensibilizzazione sul cancro al pancreas, è imperativo agire per salvare vite umane e migliorare la qualità della vita.

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