Chat o sms: qual è meglio per ridurre il consumo di alcol a rischio?

Redazione

La messaggistica istantanea sta emergendo come una strategia efficace nel contrastare il consumo eccessivo di alcol tra gli studenti universitari a rischio. Uno studio clinico condotto a Hong Kong ha rivelato che un intervento breve seguito da tre mesi di supporto attraverso chat mobile ha portato a una significativa riduzione nell’assunzione settimanale di alcol, rispetto ai tradizionali messaggi di testo SMS.

In questo studio clinico randomizzato su 772 studenti a rischio di disturbo da uso di alcol, reclutati in 8 università di Hong Kong, coloro che hanno ricevuto un ABI (intervento breve sull’alcol) più 3 mesi di supporto di messaggistica istantanea basata su chat per la riduzione dell’alcol hanno ridotto il loro consumo di circa 11 g/settimana a un follow-up di 6 mesi rispetto al gruppo di confronto.

Secondo il dottor Man Ping Wang e il suo team dell’Università di Hong Kong, la messaggistica istantanea ha dimostrato di essere più efficace nel coinvolgere gli studenti e nel ridurre il consumo di alcol rispetto ai metodi convenzionali. Questo studio rappresenta un passo avanti significativo nel campo della prevenzione e del trattamento dei disturbi legati all’uso di alcol tra i giovani adulti.

Entrambi i gruppi hanno ricevuto lo stesso ABI al basale, che consisteva in una videoconferenza faccia a faccia o in videoconferenza con infermieri di ricerca che hanno fornito un feedback personalizzato basato sul livello di rischio AUDIT del partecipante, insieme a un opuscolo di 12 pagine che descrive i benefici della riduzione dell’alcol e gli effetti dannosi dell’alcol sulla salute e sul benessere sociale. Il gruppo di intervento ha quindi ricevuto 3 mesi di supporto di messaggistica istantanea basata su chat sulla riduzione dell’alcol guidata da tecniche di cambiamento comportamentale. Il gruppo di controllo ha ricevuto 3 mesi di messaggistica SMS (short message service) su argomenti di salute generale.

L’utilizzo di piattaforme di messaggistica istantanea come WhatsApp e Facebook Messenger offre un canale di comunicazione diretto e interattivo, consentendo agli operatori sanitari di fornire supporto personalizzato in tempo reale. Questo approccio ha dimostrato di essere particolarmente efficace nel mantenere l’impegno degli utenti e nel favorire comportamenti più sani.

Il gruppo di intervento ha avuto un consumo di alcol inferiore di 11 grammi in media a settimana, un punteggio AUDIT più basso, ridotto consumo settimanale di alcol e una intenzione di bere meno al follow-up di 6 mesi rispetto al gruppo di controllo

Una strategia che apre la strada a ulteriori ricerche sull’efficacia della messaggistica istantanea in altri contesti di salute pubblica. Tuttavia, è importante continuare a valutare e ottimizzare questi interventi per massimizzarne l’impatto a lungo termine.

La messaggistica istantanea può rappresentare una risorsa preziosa nella lotta contro il consumo di alcol (e perché no, di sigarette) tra gli studenti universitari, offrendo un modo innovativo ed efficace per fornire supporto e incoraggiare comportamenti più sani.

Fonte: https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2817487

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