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COP9 al via ma prodotti alternativi grandi assenti

La Conferenza delle Parti della Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco (FCTC) apre oggi la sua nona sessione (COP9). Il punto nevralgico della discussione da discutere attiene le nuove strategie di finanziamento per le strategie di supporto che può essere offerto alle parti del trattato sulla salute globale.

Le parti alla COP9 dovrebbero considerare come affrontare un problema comune descritto da molti paesi: la mancanza di risorse finanziarie sufficienti per rafforzare le misure di controllo del tabacco. 

 

Ciò significa che un piano per istituire un fondo di investimento di capitale è in cima all’agenda della COP9.
L’obiettivo é di raccogliere 50 milioni di dollari per la FCTC. Un fondo simile, ma di 25 milioni, sarà proposto per l’adozione di politiche per eliminare il contrabbando di prodotti del tabacco che si terrà alla fine di questo mese, ma nel caso del protocollo.


In un comunicato stampa, l’OMS ha affermato che avrebbe continuato a portare avanti l’attuazione completa della FCTC come la vera soluzione all’epidemia di tabacco. 

Le discussioni della COP9 iniziate ieri e sino al 13 novembre riuniscono le parti in rappresentanza di paesi, agenzie delle Nazioni Unite, altre organizzazioni intergovernative e società civile, mentre non sono ammessi i rappresentanti della stampa. 

 

I partecipanti scambieranno le loro esperienze nell’attuazione delle misure di controllo del tabacco e nella riduzione della prevalenza del consumo di tabacco. Il miliardo e 100 milioni di fumatori non è diminuito negli ultimi dieci anni mostrando una sostanziale inefficacia delle misure adottate. 


Durante la conferenza, i delegati valuteranno anche il più recente Global Progress Report, lanciato la scorsa settimana. Le parti hanno riferito di aver lottato per introdurre divieti completi di pubblicità, promozione e sponsorizzazione. 


Nel suo discorso di apertura della COP9, Adriana Blanco Marquizo, capo del Segretariato della Convenzione, ha fatto riferimento alla COP 26 in corso, sui cambiamenti climatici. Ci sono importanti analogie tra la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e l’FCTC dell’OMS.

“Entrambi i trattati mirano a proteggere le generazioni presenti e future”, ha affermato Blanco Marquizo. “È chiaro che il tabacco danneggia l’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita, dal raccolto ai rifiuti post-consumo, contribuendo alla deforestazione, alla desertificazione, alle emissioni di gas serra e alla contaminazione da plastica. Il punto più importante condiviso in entrambi i COP è che la diffusione dei prodotti a contenuto di tabacco, così come il cambiamento climatico, sono sia causati dall’uomo che prevenibili”.

Immediatamente dopo la COP9, sarà convocata la seconda riunione delle parti del protocollo per eliminare il commercio illecito di prodotti del tabacco, dal 15 al 18 novembre. Il protocollo è un trattato separato che amplia l’articolo 15 della FCTC.

 

Dalla COP9 emerge un sostanziale disinteresse, se non quando una vera e propria avversione, per le strategie di riduzione del danno e a rischio ridotto che prevedono la sostituzione del fumo di sigaretta con dispositivi a base di nicotina o di soli aromi. E’ ispirato a questa posizione di intransigenza e alla valutazione delle ragioni sia pro che contro, l’incontro online che si terrà il 12 novembre alle ore 18:00 sulla piattaforma Zoom a questo indirizzo

 

https://us02web.zoom.us/j/89192298315

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https://mohre.it

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