Da esperti invito a rivedere regole per e-cig e tabacco riscaldato

di Manuela Indraccolo

L’attuale regolamentazione relativa alle sigarette elettroniche e ai prodotti del tabacco riscaldato dovrebbe essere cambiata, prevedendo disposizioni diverse a seconda del prodotto considerato. Queste sono, in estrema sintesi, i risultati di un sondaggio condotto su esperti della materia, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMJ Open. Negli ultimi dieci anni sia le sigarette elettroniche che i prodotti del tabacco riscaldati sono stati commercializzati come alternativa per i fumatori che vogliono abbandonare le “bionde”. Le norme che regolano questi prodotti alternativivariano in modo significativo in base a quanto stabilito dalle varie autorità sanitaria nazionali. Un gruppo di ricercatori francesi e svizzeri ha deciso di raccogliere le opinioni di esperti internazionali sull’argomento in una serie di sondaggi condotti tra dicembre 2018 e marzo 2020.

Più trasparenza sugli ingredienti dei liquidi

In particolare, sono state intervistate 268 persone con competenze cliniche, di salute pubblica o di ricerca, provenienti da 15 paesi. Le domande sulle sigarette elettroniche e sui prodotti del tabacco riscaldati erano incentrate su quattro categorie: regolamentazione, vendita, uso e questioni generali. Dalle risposte è emerso un consenso circa il fatto che i componenti dei liquidi delle sigarette elettroniche dovrebbero essere visibili sul prodotto, che dovrebbe esserci un limite superiore definito di concentrazione di nicotina e un avvertimento chiaro sulla mancanza di evidenze sulla sicurezza a lungo termine. Inoltre, gli esperti hanno affermato che le sigarette elettroniche non dovrebbero essere regolamentate con una regolamentazione specifica. Infine secondo gli esperti, questi prodotti dovrebbero essere venduti ma in negozi specializzati, nelle tabaccherie o in farmacia con limitazioni di vendita per i minori di 18 anni.

A ogni prodotto le sue regole

I nuovi prodotti sono legati al rischio dipendenza in modo simile alle sigarette convenzionali e che, per questo, non dovrebbero essere regolamentati come prodotti di consumo ma come “prodotti del tabacco” con messaggi di avvertimento simili a quelli dati per le sigarette convenzionali per le quali esiste il divieto di pubblicità. Gli esperti hanno anche raccomandato che l’uso di sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldati non dovrebbe essere consentito nei luoghi pubblici al chiuso. Nel complesso, gli esperti concordano sul fatto che c’è una tendenza al “consumo doppio” anche detto ‘duale’ con sigaretta tradizionale e prodotti alternativi. “Gli esperti nel controllo del tabacco e/o nella cessazione del fumo raccomandano una regolamentazione differenziata per i sistemi di somministrazione elettronica della nicotina e per i prodotti del tabacco riscaldato”, scrivono i ricercatori. Tuttavia, gli autori dello studio riconoscono che il loro lavoro presenta alcune limitazioni, come un basso tasso di risposta nella prima parte, una selezione non casuale di esperti che riduceva la generalizzabilità dei risultati e che mancavano esperti provenienti da diverse regioni geografiche come Asia, Africa e Sud America.

LINK A STUDIO: https://bmjopen.bmj.com/content/11/9/e045724

https://mohre.it

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