DENTI SANI: UNA POLIZZA SULLA SALUTE

Di Ida Macchi

Nuovo punto a favore dell’igiene orale: una recentissima ricerca della University of Buffalo, pubblicata sul  Journal of American Heart Association, dimostra che prendersi cura della salute della propria dentatura in menopausa è un segreto per prevenire l’ipertensione arteriosa. “Da tempo è noto il legame tra infiammazioni gengivali e paradontali , quelle che minano il  sistema di sostegno del dente, e un maggior rischio di avere un parto prematuro, di soffrire di diabete, di Alzheimer o di artrite reumatoide.”, sottolinea il dottor Massimo Mingardi, odontoiatra e docente del corso di igiene dentale all’Università Bicocca di Milano. “Noto da tempo anche il legame  con la salute del cuore: i germi responsabili di carie e gengiviti, primi tra tutti il temibile streptococco mutans e il Porphyromonas gingivalis, innescano uno stato infiammatorio che facilita la formazione di placche sulle pareti dei vasi sanguigni, innalzando così il rischio di infarto e ictus”. Vale dunque la pena di preoccuparci della nostra dentatura perché, oltre a regalarci una bocca a prova di sorriso, avere denti sani è una polizza per tutta la salute. 

Per scoprire quanto ne sapete in materia di igiene orale e di trucchi salva dentatura, provate perciò a rispondere a queste domande, messe a punto con il nostro esperto.   

I denti vanno lavati 30 minuti dopo aver finito di mangiare

Vero. E la regola è ancor più tassativa se durante il pasto si sono consumati cibi o bevande acidi come agrumi, vino o pomodori. Quei 30 minuti d’attesa permettono al pH orale di diventare nuovamente neutro e di svolgere la sua fisiologica azione tampone che rende lo smalto più resistente. Lo spazzolamento risulta perciò più soft e non rischia di provocare microabrasioni. 

Il filo interdentale va usato dopo ogni pasto 

Falso. Va usato una sola volta al giorno, preferibilmente la sera : uno studio della American Academy of Periodontology ha dimostrato che così il fluoro del dentifricio ha tutta la notte per agire sul bordo gengivale e soprattutto negli spazi interdentali che sono quelli a maggior rischio carie. La stessa regola vale anche se si utilizza lo scovolino.

Meglio lo spazzolino elettrico di quello manuale 

Vero . Soprattutto se quello manuale ha setole extrastrong e lo si manovra con movimenti troppo energici. Il rischio, infatti, è quello di provocare abrasioni alla base dei denti che aprono la strada all’ ipersensibilità dentinale. Lo spazzolino elettrico, invece, non riserva sorprese: ha movimenti oscillanti e spazzolanti che sono perfettamente calibrati per garantire una corretta igiene senza traumi sul bordo gengivale. 

Basta lavarsi i denti mattina e sera 

Falso. Tra un lavaggio e l’altro non devono passare più di 8 ore perché, se l’intervallo è più lungo, i batteri presenti in bocca si moltiplicano sfruttando i residui alimentari e si organizzano nella temibile placca che, lasciata indisturbata, tende a sedimentarsi sotto forma di tartaro, impossibile da eliminare con la normale igiene orale. L’ideale: lavarli il mattino dopo la colazione, il pomeriggio dopo pranzo, la sera dopo cena e prima di andare a dormire. E poi, ogni sei mesi mettere in nota una pulizia professionale che elimini placca ed eventuali sedimenti di tartaro.   

Le bevade gassate sono dannose per i denti 

Vero. Ricche di zuccheri, favoriscono la carie e, nello stesso tempo, quelle arricchite con acido fosforico come le cole, se consumate in eccesso sono corrosive per lo smalto. Aumentato rischio carie, però, anche bevendo troppi energy drink o  troppi succhi di frutta, veri concentrati di zuccheri.  La soluzione ? Se non è possibile lavarsi i denti dopo averli consumati, bere subito un bicchiere d’acqua che ne attenua l’azione. Oppure, evitare di sorseggiare le bevande fuori pasto: associate a un panino, per esempio, perdono in parte la loro carica cariogena. 

Oltre ai denti , bisogna  pulire anche la lingua

Vero, i batteri orali albergano anche sulla lingua e, per evitare che proliferino, ogni sera occorre rimuovere la patina che formano sulla sua superficie con un pulisci lingua. Va manovrato dal fondo verso la punta della lingua e il suo uso costante è un rimedio anche contro l’alitosi.

Il succo di limone sbianca i denti 

Falso . Ha un grado di acidità che gradualmente consuma lo smalto, riducendone candore e resistenza. Stessi rischi anche con il bicarbonato, spacciato come rimedio rinnova candore. Nessun timore però per chi ama le spremute di limone,o di altri agrumi: per ridurne l’acidità e riportare il pH orale su valori ideali per lo smalto, basta associarle a cibi alcalinizzanti, come una tazza di te verde o di latte, semi oleosi come le noci, o un frutto.    

Il te macchia i denti 

Vero. Contiene tannini, pigmenti che possono ombreggiare lo smalto, per natura poroso. Fa eccezione, però, il te verde, mentre altri alimenti sono ugualmente a rischio di “ colorare” lo smalto : caffè, curry, sughi di pomodoro molto cremosi, salsa di soia, frutti di bosco, aceto balsamico e liquirizia. La soluzione: lavarsi i denti dopo averli consumati o, se non è possibile, bere subito un bicchiere d’acqua. 

Alcuni alimenti sono alleati della salute della  dentatura  

Vero. Le mele, per esempio, ma  a patto di consumarle con la buccia: contiene acido malico, una sostanza con un leggero effetto sbiancante. Ok a banane e fragole: contengono xilitolo, uno zucchero con una spiccata azione antiplacca. Salvacarie anche i mirtilli e il formaggio parmigiano : i frutti contengono polifenoli, antiossidanti che rimangono attivi nella saliva, impedendo ai batteri cariogeni di attaccarsi ai denti e alle gengive. Il formaggio, invece, contiene  arginina, sostanza che favorisce lo sviluppo dei batteri che contrastano la carie. 

A fine spazzolamento bisogna sciacquarsi la bocca con l’acqua per eliminare i residui di dentifricio

Falso . Basta semplicemente sputare il dentifricio in eccesso. I residui che rimangono in bocca sono utilissimi perché , grazie al fluoro, continuano ad esercitare la loro azione protettrice sulla dentatura. 

Mangiare verdure crude aiuta a mantenere la dentatura sana 

Vero. Sgranocchiare finocchi, sedano, carote o altre verdure fibrose crude fa aumentare la produzione di saliva che, a sua volta, lavora a favore di una dentatura sana: annienta in parte i germi cariogeni, aiuta a disgregare la placca e a ridurre  la quantità di ioni di calcio che favoriscono la formazione del tartaro. Proprio per questo, mangiarle può essere anche un rimedio d’emergenza se non si ha la possibilità di lavarsi i denti. 

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