Determinanti sociali della salute cardiovascolare: si pensa alla ‘prescrizione sociale’

Redazione

Nel panorama della salute cardiaca, comprendere l’influenza dei determinanti sociali è cruciale per un approccio completo alla cura. 

La riduzione della mortalità prematura causata dalle malattie cardiovascolari è un obiettivo chiave delle Nazioni Unite entro il 2030. Tuttavia, concentrarsi solo sui fattori di rischio noti non è sufficiente. È essenziale comprendere e affrontare l’impatto dei determinanti sociali della salute (SDoH) per migliorare i risultati sanitari.

Gli SDoH comprendono le circostanze sociali e ambientali in cui le persone crescono, vivono, lavorano, giocano e socializzano. Le SDoH sfavorevoli sono note per portare a risultati negativi per la salute, tra cui malattie croniche, ospedalizzazione e mortalità.Sebbene ci siano vari quadri per descrivere SDoH, il quadro Healthy People 2030 del governo degli Stati Uniti che affronta cinque domini:

(1) stabilità economica;

(2) accesso e qualità dell’istruzione;

(3) contesto sociale e comunitario;

(4) ambiente di vicinato e fisico; 

(5) accesso e qualità dell’assistenza sanitaria

Questi fattori possono influenzare negativamente la salute cardiovascolare, aumentando il rischio di malattie croniche e mortalità.

Influenza dei SDoH sulla salute cardiovascolare

La stabilità economica, l’ambiente sociale, il contesto comunitario, e l’accesso ai servizi sanitari sono tutti fattori chiave che influenzano l’incidenza e l’esito delle malattie cardiovascolari. Un reddito più basso, una limitata istruzione e scarse opportunità lavorative, che fungono da indicatori in questi contesti, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. All’interno del contesto della stabilità economica, l’insicurezza alimentare e abitativa, come la mancanza di un tetto e l’essere senza dimora, sono anch’esse importanti fattori determinanti per la salute. L’insicurezza alimentare, che può essere temporanea o cronica, aumenta significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e la mortalità ad esse correlata. Allo stesso modo, l’instabilità abitativa è correlata a una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari. Ad esempio, le persone senza una dimora fissa affrontano un aumento del rischio di eventi cardiovascolari di circa il 60%-70%.

Anche l’ambiente fisico esercita un notevole impatto sulla salute cardiovascolare. Questo comprende fattori quali il livello socioeconomico del quartiere, l’accessibilità ai trasporti, la densità abitativa, le aree verdi, la sicurezza pubblica, le condizioni di lavoro e l’ambiente alimentare, incluse la disponibilità di cibi salutari e di punti ristoro. Ad esempio, la presenza di numerosi fast-food, lo svantaggio socioeconomico locale e le zone con scarsa qualità degli spazi urbani contribuiscono costantemente all’aumento dell’incidenza delle malattie cardiovascolari e alla loro mortalità correlata.

L’accesso ai servizi sanitari e la loro qualità all’interno del sistema sanitario sono altrettanto cruciali per la salute cardiovascolare. I servizi sanitari inaccessibili e di bassa qualità, spesso presenti nelle aree rurali e nei paesi a basso e medio reddito, contribuiscono all’aumento dei tassi di mortalità dovuti a infarto miocardico, ictus e insufficienza cardiaca. Inoltre, la mancanza di conoscenze di base sulla salute (come una scarsa alfabetizzazione sanitaria) e la mancanza di copertura assicurativa possono influenzare l’accesso ai servizi preventivi volti a promuovere la salute cardiovascolare.

Approccio multidisciplinare alla cura 

Riconoscendo l’impatto dei SDoH, è emerso un approccio innovativo: la ‘prescrizione sociale’. Questo metodo coinvolge operatori sanitari e risorse comunitarie per indirizzare i bisogni non medici dei pazienti, offrendo un trattamento olistico che comprende sia la cura medica che il supporto sociale. Questo metodo permette a individui affidabili, sia in contesti clinici che comunitari, di individuare i bisogni sociali non strettamente legati alla salute di una persona e di collegarli successivamente a supporti e servizi non clinici disponibili all’interno della comunità, attraverso la collaborazione nella creazione di un piano di supporto personalizzato. Tale approccio coinvolge gli operatori sanitari che lavorano insieme alle risorse comunitarie per prescrivere interventi non clinici su misura, mirati ad affrontare le radici profonde delle disuguaglianze nella salute. Questa metodologia amplia l’orizzonte dell’approccio sanitario tradizionale, offrendo una vasta gamma di attività che spaziano dagli sforzi di coinvolgimento della comunità a programmi di attività fisica e workshop educativi.

Affrontare i determinanti sociali della salute non solo migliora la salute cardiovascolare, ma promuove anche una società più equa e inclusiva. Investire in modelli come la prescrizione sociale può portare a risultati significativi nel prevenire e gestire le malattie cardiovascolari e migliorare la salute generale della popolazione.

Fonte:
Determinanti sociali della salute cardiovascolare: comprendere il loro impatto e passare a un approccio di cura olistica

Achamyeleh Birhanu Teshale, Htet Lin Htun, Lachlan Dalli, Rosanne Freak-Poli

European Heart Journal, ehae012, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehae012

https://mohre.it

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