Diabete e peso: aumentano le segnalazioni di falso Ozempic

Redazione

La FDA americana ha già sequestrato migliaia di unità contraffatte.

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha rilevato un aumento delle segnalazioni relative a falsi Ozempic, il farmaco a base di semaglutide utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2. Attualmente, l’agenzia sta intensificando le indagini su copie contraffatte di questo medicinale, molte delle quali potrebbero ancora essere in circolazione nonostante il sequestro di migliaia di unità.

La FDA ha recentemente emesso un avvertimento rivolto a grossisti, farmacie al dettaglio, operatori sanitari e pazienti, chiedendo loro di verificare attentamente il prodotto ricevuto. Si consiglia inoltre di evitare l’uso, la distribuzione o la vendita di prodotti etichettati con il numero di lotto NAR0074 e il numero di serie 430834149057.

L’indagine si concentra sull’iniettabile da 1 mg, conosciuto con il nome commerciale Ozempic, un agonista del recettore GLP-1 utilizzato per il trattamento del diabete di tipo 2. Il farmaco è disponibile anche in dosi da 0,5 mg e 2 mg per il diabete, e in una dose da 2,4 mg per la perdita di peso, commercializzata con il nome Wegovy.

Sia i prodotti farmaceutici che gli aghi sono considerati contraffatti, aumentando il rischio di infezioni gravi a causa della compromissione della sterilità e della qualità. Attualmente, la FDA è a conoscenza di cinque eventi avversi legati al lotto incriminato, anche se nessuno di essi è stato classificato come grave.

In caso di eventi avversi associati al farmaco, la FDA consiglia di segnalarli al programma MedWatch Safety Information and Adverse Event Reporting. Per evitare l’acquisto di prodotti contraffatti, la FDA raccomanda alle farmacie al dettaglio di procurarsi Ozempic solo attraverso distributori autorizzati di Novo Nordisk, confrontando attentamente le fotografie del prodotto.

Per i pazienti, è fondamentale ottenere il farmaco esclusivamente mediante una prescrizione valida presso le farmacie statali e verificare il prodotto per segni di contraffazione prima dell’uso.

I problemi legati al semaglutide contraffatto sono emersi nel corso dell’anno, suscitando preoccupazione sulla qualità e sicurezza del farmaco. A giugno, il produttore ha segnalato la presenza di semaglutide contraffatto venduto in una farmacia al dettaglio legittima degli Stati Uniti, evidenziando la necessità di essere cauti nell’acquisto di Ozempic da fonti non autorizzate.

L’Ozempic rientra nella categoria di farmaci utilizzati per il trattamento del diabete. Tanto la liraglutide quanto la semaglutide presentano anche un effetto soppressore dell’appetito. Tuttavia, per affrontare il diabete e l’obesità, sono necessarie dosi differenziate, con dosaggi più elevati destinati al trattamento dell’obesità. Questa distinzione ha portato l’azienda produttrice delle due molecole a sviluppare due prodotti distinti per il mercato. Per il trattamento del diabete, è disponibile l’Ozempic, mentre per l’obesità è stato creato il Wegovy, il quale al momento non è ancora commercializzato in Italia.

Al momento del suo arrivo nel mercato italiano, il Wegovy sarà interamente a carico del paziente. Al contrario, l’Ozempic, utilizzato per i pazienti diabetici, beneficia di un completo rimborso da parte del sistema sanitario.

Ozempic  e liraglutide, commercializzato come Victoza soffrono un problema di carenza, che, inizialmente considerata temporanea, si protrarrà invece per gran parte del prossimo anno, il 2024. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), in collaborazione con l’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) e la casa farmaceutica danese Novo Nordisk, ha comunicato questa situazione attraverso una recente nota indirizzata agli operatori sanitari, consigliando di limitare la prescrizione di tali farmaci.

Per quanto riguarda il semaglutide, si prevedono carenze intermittenti per l’intero anno 2024. Per il liraglutide, invece, le carenze sono previste almeno fino al secondo trimestre del 2024. L’Aifa sottolinea che la mancanza di disponibilità non è attribuibile a difetti di qualità dei farmaci o a problemi di sicurezza ma risiedono nell’incremento della domanda globale di questi farmaci e nelle limitazioni della capacità produttiva di alcuni siti di produzione.

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