Diabete: prevalenza in aumento fino al 2050

La prevalenza del diabete a livello globale è in aumento preoccupante, con oltre 529 milioni di persone che convivono con questa condizione nel 2021. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai 321 milioni di casi registrati nel 2010. I dati, pubblicati sulla rivista The Lancet, prevedono un ulteriore peggioramento, con una stima di quasi 634 milioni di persone affette da diabete entro il 2050.

Diabete di tipo 2: la forma più diffusa

Il diabete di tipo 2 (T2D) rappresenta la stragrande maggioranza dei casi, con circa 96% del totale. Questa forma di diabete è strettamente legata all’obesità, con l’indice di massa corporea (BMI) che rappresenta il principale fattore di rischio a livello globale.

Secondo gli autori, c’erano circa 529 milioni di individui in tutto il mondo che vivevano con il diabete nel 2021, con una prevalenza globale standardizzata per età del 6,1%. Gli investigatori hanno stimato che circa 485 milioni di adulti di età compresa tra 20 e 79 anni avevano il diabete nel 2021 rispetto a circa 321 milioni di individui di età pari o superiore a 18 anni che avevano il diabete nel 2010.

Obesità e altri fattori di rischio

Altri fattori di rischio significativi includono:

  • Dieta: Alimentazione ricca di cibi malsani e povera di nutrienti essenziali
  • Fattori ambientali e professionali: Esposizione a inquinanti, condizioni lavorative rischiose
  • Fumo: L’uso di tabacco aumenta il rischio di sviluppare diabete di tipo 2
  • Sedentarietà: Mancanza di attività fisica regolare

Impatto sulla salute

Il diabete rappresenta un grave problema di salute pubblica, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sull’aspettativa di vita. Le complicanze del diabete possono includere malattie cardiache, ictus, malattie renali, cecità e amputazioni degli arti inferiori. Per il diabete specifico, il T2D ha rappresentato circa il 96% di tutti i casi di diabete. Inoltre, ci sono stati 37,8 milioni di anni totali di vita persi (YLL) e 41,4 milioni di anni vissuti con disabilità (YLD). Il T2D rappresentava circa il 94% degli YLL e il 96,6% degli YLD, secondo gli autori dello studio.

Gli investigatori hanno analizzato 16 fattori di rischio, scoprendo che l’alto indice di massa corporea (BMI) era il fattore di rischio primario per la T2D in tutto il mondo, rappresentando il 52,2% degli anni di vita corretti per disabilità (DALY). Inoltre, i rischi dietetici rappresentavano il 25,7%, i rischi ambientali o professionali il 19,6%, l’uso del tabacco il 12,1% e la bassa attività fisica il 7,4%.

Prevenzione e controllo

La prevenzione e il controllo del diabete di tipo 2 sono fondamentali per ridurre il suo impatto sulla salute pubblica. Le strategie chiave includono:

  • Promozione di stili di vita sani: Dieta equilibrata, attività fisica regolare, mantenimento di un peso corporeo sano
  • Interventi mirati: Screening e programmi di educazione sanitaria per le popolazioni a rischio
  • Miglioramento dell’accesso alle cure: Garantire l’accesso a diagnosi, trattamento e monitoraggio adeguati per tutte le persone con diabete

Comprendere le disparità

Lo studio evidenzia la necessità di comprendere meglio le disparità nei fattori di rischio e nel carico del diabete tra le diverse popolazioni. Queste informazioni possono essere utilizzate per sviluppare strategie di salute pubblica più efficaci e mirate.

L’aumento della prevalenza del diabete rappresenta una sfida urgente per la salute pubblica globale. La prevenzione e il controllo del diabete di tipo 2 sono essenziali per ridurre il suo impatto sulla salute pubblica e migliorare la qualità della vita di milioni di persone.

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