Disturbi di salute mentale per metà degli over 75: trend in crescita

Redazione 

Secondo un nuovo studio, pubblicato di recente su The Lancet Psychiatry, la metà delle persone in tutto il mondo è a rischio di sviluppare disturbi di salute mentale entro l’età di 75 anni. La ricerca, condotta su un vasto campione di oltre 156.000 individui provenienti da 29 paesi diversi, ha rivelato risultati preoccupanti sull’incidenza dei disturbi mentali.

Nel corso dello studio, condotto dal 2001 al 2022, sono state analizzate le risposte a un questionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, progettato per valutare la diffusione dei principali disturbi di salute mentale. Tra i disturbi presi in esame rientrano il disturbo depressivo maggiore, il disturbo bipolare, i disturbi d’ansia, l’abuso di sostanze e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.

I risultati dell’indagine

Complessivamente, il 29% dei partecipanti di sesso maschile e il 30% di sesso femminile hanno dichiarato di aver sofferto di almeno uno dei disturbi mentali nel decennio precedente al sondaggio. La ricerca ha inoltre calcolato che il rischio complessivo di sviluppare un disturbo mentale entro i 75 anni è del 46% per gli uomini e del 53% per le donne, basandosi sull’esperienza dei partecipanti con tali disturbi e sulla loro età al momento del sondaggio. Questi dati suggeriscono un problema rilevante che merita attenzione e che è destinato a crescere per effetto dell’allungamento della vita delle popolazioni occidentali.

Uomini e donne riportano problemi differenti

Lo studio ha inoltre rivelato alcune differenze tra i generi in termini di prevalenza dei disturbi mentali. Ad esempio, le donne mostrano una maggiore incidenza di disturbi d’ansia (18%), rispetto agli uomini (11%), mentre gli uomini sono più suscettibili agli abusi di sostanze (14,4%), rispetto alle donne (10%).

È stato osservato che i problemi di salute mentale spesso emergono nelle prime fasi della vita. La prima insorgenza di tali disturbi è stata registrata intorno ai 15 anni, con un’età media di insorgenza di 19 anni per gli uomini e 20 anni per le donne, secondo quanto riportato nello studio.

Non solo in età giovane

John McGrath, professore presso il Queensland Brain Institute dell’Università del Queensland e autore principale dello studio, ha sottolineato che i disturbi di salute mentale rappresentano una sfida particolarmente critica per i giovani. I primi segni o sintomi compaiono solitamente prima dei 20 anni, influenzando negativamente le fasi cruciali dello sviluppo personale e professionale dei giovani.

Promozione della salute mentale necessaria sin dai primi anni di vita

McGrath ha sottolineato la necessità di interventi tempestivi per affrontare questa problematica. Poiché l’insorgenza dei disturbi mentali avviene in fasi chiave della vita dei giovani, è essenziale agire preventivamente per promuovere la salute mentale sin dalla giovane età.

In conclusione, questa ricerca mette in evidenza la rilevanza dei disturbi di salute mentale e la necessità di affrontare il problema con interventi tempestivi e mirati, specialmente per i giovani. Nonostante l’alta incidenza, è importante comprendere che la comune presenza di tali disturbi non minimizza l’impatto significativo che hanno sulla vita delle persone e sulla società nel suo complesso.

Fonte: https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00193-1/fulltext

https://mohre.it

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