Donatori marginali: una scelta di vita che trasforma destini

Redazione

Le donazioni degli over ’65, conosciuti come donatori marginali, sono fondamentali per garantire il successo dei trapianti d’organo in Italia. Nonostante ci siano dubbi riguardo ai limiti anagrafici per la donazione, è importante comprendere che l’idoneità dipende principalmente dall’età biologica degli organi, valutata dai medici prima del prelievo.

Nel corso del 2021, quasi la metà dei trapianti effettuati sono stati resi possibili grazie a donatori over ’65, con una percentuale significativa proveniente da donatori over 80. Tuttavia, molte persone anziane potrebbero esitare nel donare i propri organi a causa di disinformazione o preoccupazioni legate alla loro età. È importante affrontare queste sfide e incoraggiare una maggiore consapevolezza sull’argomento.

Un aumento dei donatori marginali potrebbe avere un impatto significativo sulla riduzione dei tempi d’attesa per i trapianti, consentendo di salvare più vite. Esprimere la volontà di donare è un passo importante, e ciò può essere fatto durante il rinnovo della carta d’identità elettronica.

È interessante notare che alcuni organi, come fegato e reni, possono essere donati anche in età avanzata, poiché le loro cellule hanno la capacità di rinnovarsi e adattarsi. Al contrario, cuore e polmoni potrebbero richiedere criteri più stretti per la donazione a causa della loro sensibilità ai danni legati all’invecchiamento.

In conclusione, l’importanza dei donatori marginali nell’ambito dei trapianti d’organo non può essere sottovalutata. È necessario promuovere una cultura della donazione che includa tutte le fasce d’età, garantendo così una maggiore disponibilità di organi e la possibilità di salvare più vite.

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