Dry January: bastano 30 giorni senza alcol per cambiare la tua vita
di Grace Nicole Bressa
Nel 2013, un’organizzazione britannica ha lanciato una sfida che oggi coinvolge centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Si chiama “Dry January”, gennaio a secco, e consiste nel dire addio all’alcol per 31 giorni. Quest’anno hanno aderito circa 200.000 persone a livello globale. Ma funziona davvero o è solo l’ennesima moda passeggera?
La risposta arriva da uno studio appena pubblicato sulla rivista Alcohol and Alcoholism, che ha analizzato i dati di 16 ricerche precedenti per un totale di oltre 150.000 partecipanti. Il verdetto è chiaro: un mese senza alcol produce miglioramenti concreti e misurabili, sia sul corpo che sulla mente.
I benefici che non ti aspetti
Chi ha completato il mese senza bere ha riportato una serie di cambiamenti significativi: un sonno più profondo e riposante, un umore migliore, una maggiore facilità nel perdere peso, più energia durante il giorno, e valori migliorati per quanto riguarda la funzionalità epatica e la pressione sanguigna.
“La rilevanza di questi risultati sta nel fatto che rivelano il carico cumulativo sottile, ampio e spesso non notato che l’alcol impone alla salute mentale e fisica”, spiega Megan Strowger, ricercatrice del Centro per l’Alcol e le Dipendenze della Brown University e autrice principale dello studio. “La nostra revisione ha scoperto che basta una pausa di un mese per ottenere miglioramenti misurabili in molteplici sistemi.”
Ma c’è di più. Questa pausa breve funziona come un potente strumento di ricalibratura, offrendo alle persone l’opportunità di riflettere sul proprio rapporto con l’alcol e stabilire modelli più sani a lungo termine. Gli effetti positivi, infatti, tendono a mantenersi anche oltre il mese di gennaio.
Perché l’alcol rovina il tuo sonno
Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca riguarda il sonno. L’alcol è noto da tempo per avere un impatto negativo sul sonno. Anche se bere può farti sentire assonnato e ridurre il tempo necessario per addormentarti, il risultato è una durata complessiva del sonno più breve e un sonno frammentato.
Durante la notte infatti, l’alcol sopprime la fase REM, quella più importante per il recupero mentale, soprattutto nella prima parte della notte. Può inoltre aggravare condizioni come le apnee notturne e disturbare ulteriormente il riposo aumentando il bisogno di urinare durante la notte. Ecco perché chi smette di bere si sveglia più riposato.
La forza di volontà non basta
Un elemento cruciale emerso dallo studio riguarda gli strumenti di supporto. I partecipanti che hanno utilizzato app dedicate, messaggi motivazionali giornalieri via email o SMS, hanno avuto maggiori probabilità non solo di completare il mese senza alcol, ma anche di continuare a bere meno nei mesi successivi.
“La forza di volontà da sola spesso non è sufficiente per un cambiamento duraturo”, sottolinea Strowger. “Gli strumenti digitali come le app di monitoraggio, i contenuti motivazionali e i gruppi di supporto online non sono solo supplementari: sono meccanismi altamente efficaci che aumentano significativamente la probabilità di successo e riduzione a lungo termine.”
Questi strumenti forniscono struttura, monitoraggio in tempo reale, motivazione e, aspetto fondamentale, il supporto sociale che aiuta i partecipanti a mantenere l’astinenza e costruire abitudini che durano ben oltre i 31 giorni della sfida.
Come affrontare il tuo ‘gennaio asciutto’
Una chiave del successo è la comunicazione aperta. Fai sapere ad amici, familiari e colleghi del tuo obiettivo, così potrai ottenere supporto ed evitare di sentirti isolato durante il processo. Presentarlo come un percorso condiviso o coinvolgere i tuoi cari può trasformarlo in un’iniziativa sociale, aumentando la responsabilità e il piacere. Anche se esiste ancora uno stigma nei confronti di chi sceglie di non bere, mentre in realtà sta investendo sul proprio benessere.
“Ci sono comportamenti dannosi per la salute ormai normalizzati” sottolinea la Direttrice del MOHRE Johann Rossi Mason “e questo rende difficile per le persone affrontare un percorso di cambiamento. Stabilire un periodo di sobrietà con una scadenza, fare un percorso con controlli periodici per piccoli step (per celebrare traguardi anche piccoli e rinforzare l’intento e mantenere alta la motivazione, sono alcune strategie per affrontare la sfida in modo costruttiva. Ci si potrebbe rendere conto che il problema con l’alcol è più serio, il consiglio quindi è quello di cercare un aiuto medico professionale”.
Gennaio è appena iniziato. Potresti scoprire che questi 31 giorni cambiano non solo il tuo mese, ma il tuo anno intero!
Fonte: https://academic.oup.com/alcalc/article-abstract/60/5/agaf057/8249062?login=false