Esclusione sanitaria: minaccia per la salute dei giovani

Tre persone su cinque nel mondo hanno subito una qualche forma di esclusione sanitaria nel corso della loro vita, secondo un nuovo report allarmante. La situazione è particolarmente preoccupante per la Generazione Z, con quasi la metà (45%) che lamenta una discrepanza tra le proprie esigenze e la qualità dell’assistenza ricevuta.

I dati, provenienti dalla seconda fase del Global Health Inclusivity Index, realizzato da Economic Impact e Haleon, evidenziano un divario preoccupante tra le politiche sanitarie e le esperienze concrete dei cittadini.

L’esclusione sanitaria si manifesta in diverse forme, tra cui:

  • Negazione dell’accesso alle cure: circa un quinto dei giovani tra i 14 e i 29 anni (e il 22% dei Millennials) si è visto negare completamente l’accesso a visite, esami o trattamenti.
  • Scarsa qualità dell’assistenza: molti pazienti, soprattutto tra i giovani, lamentano di non aver ricevuto un’assistenza adeguata alle loro esigenze, con il 45% della Gen Z che denuncia un divario tra le proprie aspettative e la realtà.
  • Mancato riconoscimento delle sofferenze: circa un terzo di Millennials e Gen Z riferisce che il proprio stato di salute non è stato preso sul serio dal personale medico.

Le cause dell’esclusione sanitaria sono molteplici e complesse, tra cui:

  • Barriere economiche: i costi elevati delle cure mediche possono impedire l’accesso alle cure, soprattutto per le persone a basso reddito o senza copertura assicurativa.
  • Discriminazione: l’accesso alle cure può essere influenzato da fattori come l’età, il sesso, l’etnia, l’orientamento sessuale o lo stato socioeconomico.
  • Mancanza di infrastrutture: in alcune aree, la carenza di strutture sanitarie o di personale medico qualificato può limitare l’accesso alle cure.
  • Fattori linguistici e culturali: le barriere linguistiche o culturali possono ostacolare la comunicazione tra pazienti e operatori sanitari, ostacolando l’accesso a cure adeguate.

Le conseguenze dell’esclusione sanitaria possono essere gravi e di vasta portata, includendo:

  • Peggioramento dello stato di salute: l’impossibilità di ricevere le cure mediche necessarie può portare al peggioramento delle condizioni di salute, sia nel breve che nel lungo termine.
  • Aumento dei costi sanitari: l’esclusione sanitaria può paradossalmente aumentare i costi sanitari a lungo termine, in quanto le condizioni croniche non trattate possono portare a complicazioni più gravi e costose.
  • Disuguaglianze sociali: l’esclusione sanitaria contribuisce ad ampliare le disuguaglianze sociali, penalizzando i gruppi più vulnerabili della popolazione.

Affrontare l’esclusione sanitaria richiede un impegno multisettoriale che coinvolga governi, organizzazioni internazionali, operatori sanitari e la società civile. Tra le possibili soluzioni:

  • Investire in sistemi sanitari universali e accessibili: garantire che tutti, indipendentemente dal reddito o dallo status sociale, abbiano accesso a cure mediche di qualità.
  • Ridurre le barriere economiche: introdurre meccanismi di finanziamento sanitario equo e sostenibile, come la copertura sanitaria universale o programmi di sussidio per le fasce più fragili.
  • Combattere la discriminazione: promuovere politiche e pratiche antidiscriminatorie nel settore sanitario.
  • Rafforzare le infrastrutture sanitarie: investire nella costruzione di nuove strutture sanitarie e nella formazione di personale medico qualificato, soprattutto nelle aree più svantaggiate.
  • Promuovere la comunicazione interculturale: fornire formazione agli operatori sanitari sulla comunicazione efficace con pazienti provenienti da contesti culturali diversi.

L’esclusione sanitaria è un problema globale che richiede soluzioni urgenti e concrete. Garantire l’accesso universale a cure mediche di qualità è un requisito fondamentale per il raggiungimento della salute e del benessere per tutti.

https://mohre.it

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*