Farmaci per il diabete e per dimagrire, carenze in farmacia per tutto il 2024

Redazione

È tornata sull’argomento l’agenzia Adnkronos che ha intervistato il Presidente della Società Italiana di Diabetologia, Angelo Avogaro sul rischio che alcuni farmaci per il trattamento del diabete e utilizzati fuori indicazione per la perdita di peso possano non è essere disponibili per chi ne ha bisogno. “I pazienti rilevano difficoltà per quanto riguarda la formulazione sottocutanea. Prima di novembre sembrava che la situazione avesse avuto una parziale normalizzazione, ma poi si è riacutizzata. Ma stiamo parlando di una molecola che si può dare con iniezioni sottocute o per bocca, quindi stiamo fronteggiando con la prescrizione del farmaco orale” ha dichiarato il Professor Avogaro all’agenzia di stampa.

Un boom esploso nell’ultimo anno nonostante il costo a carico del cittadino per chi li utilizza al fine di perdere i chili di troppo. 

Così, dopo aver interpellato le aziende produttrici, anche AIFA ha segnalato il rischio di carenze. Mentre il mercato attende non solo adeguamenti nelle linee produttive ma farmaci simili che presto entreranno sul mercato da parte di altre aziende come Pfizer e Amgen. Il prossimo farmaco che si attende sugli scaffali delle farmacie dovrebbe portare a vendite per oltre un miliardo di dollari solo nel primo anno di commercializzazione. E si ritiene che la domanda continuerà ad aumentare nel 2024, tanto che gli esperti di Wall Street ritengono che questo mercato avrà un valore di 100 miliardi di dollari entro la fine del decennio e si attendono che solo negli Stati Uniti il mercato sia fatto da 15 milioni di adulti. Un aumento progressivo della domanda potrebbe rendere l’adeguamento delle linee di produzione lento anche di alcuni anni. Nel frattempo, pazienti e medici nel mondo attendono l’estensione dell’indicazione all’obesità e l’inserimento della rimborsabilità da parte delle assicurazioni private (negli Stati Uniti). Come spiega un ampio articolo su CNBC sia Novo Nordisk che Eli Lilly stanno facendo imponenti investimenti su nuovi siti di produzione in Europa e negli Stati Uniti. 

E così tirzepatide, la molecola alla base di tutti i farmaci agonisti del GLP-1 si candida a diventare la molecola più venduta di tutti i tempi nell’industria farmaceutica anche per le sue potenzialità di trattamento per altre condizioni come l’insufficienza cardiaca. A proposito di cuore il principio attivo ha ridotto il rischio di gravi problemi cardiaci nel 20% dei soggetti con obesità e malattie cardiache, il che potrebbe aprire ad una nuova indicazione. Eli Lilly sta indagando i benefici sull’apparato cardiovascolare della sua molecola in uno studio di fase tre in persone con diabete è aumentato rischio cardiovascolare, i cui risultati sono attesi alla fine del 2024. Mentre Novo Nordisk sta prendendo in considerazione l’inserimento dell’indicazione di trattamento per l’insufficienza renale nei pazienti diabetici con insufficienza renale cronica. Nel frattempo, l’azienda attende i risultati di studi clinici di fase tre su semaglutide in compresse da 25 mg da assumere una volta al giorno che potrebbe liberare la formulazione sottocutanea per il diabete. Insomma, l’obesità è il grande capitolo che sino ad oggi non aveva un’adeguata risposta di trattamento e che potrebbe beneficiare di terapie sicure ed efficaci. È evidente, però, che molti pazienti e i costi elevati non permetteranno a breve termine di posizionare il farmaco a carico del SSN, creando una sorta di disuguaglianza nell’accesso alle cure. 

Una soluzione potrebbe essere la dispensazione gratuita per una selezionata fascia di pazienti che potrebbero averne maggiore beneficio, in modo che la perdita di peso normalizzi il quadro metabolico e generale diminuendo il rischio di gravi comorbidità. Si tratterebbe di una strategia di riduzione del rischio nell’ottica che contenere e prevenire ha vantaggi sia per le persone che fanno esperienza di un carico di malattia inferiore, sia per il sistema che soffre economicamente. Ricordiamo che l’indicazione per la perdita di peso è comunque per le persone con un indice di massa corporea elevato e che l’assunzione dei farmaci GLP-1 non è indicata per perdere pochi chili in soggetti solo sovrappeso.

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