Fumo: peggiora i rischi per chi ha il melanoma

Redazione

Il rapporto tra fumo e melanoma è stato a lungo oggetto di discussione. Tuttavia, recenti studi indicano un’associazione tra il fumo e una diminuzione della sopravvivenza nei pazienti affetti da melanoma. Questo articolo esplora i risultati di uno studio che evidenzia il legame tra il fumo e il rischio di morte correlata al melanoma.

In Italia, i dati di prevalenza al 2017 mostrano che circa 190 persone ogni 100.000 abitanti hanno avuto una diagnosi di melanoma cutaneo, sono stati stimati circa 14.900 nel 2020 (8.100 uomini e 6.700 donne) nel 2021. Nonostante sia un cancro aggressivo (anche se ne esistono forme meno severe),  la sopravvivenza netta a 5 anni standardizzata per età è dell’87,8% per gli uomini e dell’90,8% per le donne (casi incidenti nel periodo 2010-2014, con follow-up al 2018) grazie alle migliori terapie entrate sul mercato negli ultimi anni.

Fumo e mortalità correlata al melanoma: cosa dice lo studio

Uno studio condotto da Katherine M. Jackson, MD, del dipartimento di oncologia chirurgica del Saint John’s Cancer Institute, ha esaminato 6.279 pazienti affetti da melanoma per valutare il legame tra fumo e sopravvivenza.

Secondo lo studio, i pazienti affetti da melanoma che fumano hanno un rischio maggiore di morte correlata a questo cancro della pelle rispetto ai non fumatori. Questa associazione è particolarmente evidente nei fumatori attuali, mentre gli ex fumatori sembrano non essere a rischio aumentato.

Dettagli dello studio e risultati significativi

L’analisi ha coinvolto pazienti suddivisi in tre gruppi in base alla loro storia clinica. Sono stati identificati tre livelli di rischio in base al numero di sigarette fumate al giorno: leggero, moderato e forte. Si è riscontrato che il rischio di morte associata al melanoma aumentava significativamente con il numero di sigarette fumate al giorno.

I pazienti considerati fumatori forti (quelli con 20 sigarette fumate al giorno) presentavano un rischio significativamente maggiore rispetto ai fumatori leggeri o non fumatori. In particolare, i fumatori pesanti con melanoma in stadio precoce (stadio I e II) avevano il doppio del rischio di morire per la loro malattia rispetto ai non fumatori.

Questi risultati hanno importanti implicazioni cliniche. Il fumo, un fattore di rischio modificabile, potrebbe influenzare significativamente le probabilità di sopravvivenza nei pazienti con melanoma. Pertanto, smettere di fumare potrebbe rappresentare un passo cruciale per migliorare le prospettive di sopravvivenza per i pazienti affetti da questa forma di cancro della pelle. E recenti studi hanno osservato che anche smettere immediatamente dopo la diagnosi può portare a benefici e ad una migliore risposta alle terapie. I componenti delle sigarette infatti sono in grado di interferire con molti trattamenti, chemio radio e chirurgia.

Inoltre, la consulenza sul fumo dovrebbe essere parte integrante del trattamento e dell’assistenza fornita ai pazienti con melanoma. Educare i pazienti sui rischi del fumo e supportarli nel processo di smettere potrebbe avere un impatto significativo sulle loro prospettive di sopravvivenza e sulla qualità della vita.

Smettere di fumare potrebbe essere un passo cruciale per migliorare le prospettive di sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti affetti da questa grave malattia. E perché no, anche una forma di riduzione del rischio in quelli con familiarità o fattori di rischio ambientali.

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