Gli effetti dell’inquinamento luminoso notturno sulla salute

L’inquinamento luminoso notturno, a cui sono esposti i lavoratori turnisti nelle città industrializzate e le luci artificiali accese nelle case durante le ore di sonno, può avere effetti dannosi sulla salute. Tra i rischi ci sono obesità, maggiore vulnerabilità al cancro, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e disturbi del sistema circadiano. Dormire in una stanza illuminata può aumentare questi rischi poiché le luci artificiali interferiscono con il nostro sistema circadiano, fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere.

Il sistema circadiano

Il sistema circadiano è un sofisticato orologio biologico che regola le funzioni del nostro organismo nel corso delle 24 ore, in rapporto all’ambiente esterno. È scandito dalla naturale alternanza tra il giorno e la notte, grazie all’azione della melatonina, l’ormone che regola i ritmi sonno-veglia. La melatonina diminuisce tra le 6 e le 9 del mattino per prepararci al risveglio e aumenta a partire dalle 20:30 per facilitare l’addormentamento. Una centralina neuronale nell’ipotalamo regola anche i livelli ormonali, influenzando funzioni come battito cardiaco, pressione arteriosa, temperatura corporea, tono muscolare, regolazione dell’appetito e metabolismo. Ad esempio, tra le 6 e le 8 del mattino aumentano i livelli di cortisolo, l’ormone che ci sveglia e prepara ad affrontare la giornata, raggiungendo un picco tra le 9 e le 12, quando la luce naturale è massima.

Rischi per obesità, cancro e cuore

La luce artificiale durante le ore notturne altera il sistema circadiano, impedendo la corretta produzione di melatonina. Questo riduce le fasi di sonno profondo, necessario per rigenerare l’organismo, aumentando i processi infiammatori e la vulnerabilità ai processi degenerativi, che possono portare al cancro. Inoltre, una produzione errata di melatonina provoca disfunzioni nei ritmi dell’appetito e nel metabolismo, facilitando obesità e diabete di tipo 2. Anche l’apparato cardiocircolatorio è a rischio: la luce artificiale mantiene il sistema nervoso autonomo in funzione, simile a quello delle ore diurne, aumentando pressione arteriosa e battito cardiaco durante il sonno, creando stress per cuore e vasi sanguigni.

Misure preventive

Per evitare di alterare il sistema circadiano e incorrere in problemi di salute, è importante evitare l’esposizione alle luci artificiali durante il sonno. Evitare lampade accese sul comodino e, se necessaria una minima illuminazione per andare in bagno, usare una luce notturna fioca rivolta verso il pavimento. Se non si può eliminare la luce esterna, usare una mascherina per dormire. Scegliere luci ambrate o rosse/arancioni per la camera da letto, da spegnere prima di dormire, poiché non sopprimono la produzione di melatonina. Evitare luci bianche o blu, che simulano la luce solare e interferiscono con la produzione dell’ormone della notte. Evitare tablet, pc e smartphone nei 90 minuti prima di dormire e durante i risvegli notturni. Se necessario usarli, impostare gli schermi in modalità notturna.

Sistema circadiano e psiche

Le alterazioni del sistema circadiano sono implicate in molti disturbi psichici come ansia, autismo, schizofrenia e sindrome di Tourette, spesso caratterizzati da alterazioni del sonno. Uno studio dell’Università della California suggerisce che la ricerca sulle basi molecolari dei disturbi del sistema circadiano potrebbe migliorare le terapie. Disturbi dell’umore come la depressione e il disturbo affettivo stagionale (SAD) sono legati a ritmi circadiani alterati e vengono trattati con la light therapy, che utilizza lampade con spettro completo simile alla luce solare, stimolando la produzione di melatonina e regolando i ritmi sonno-veglia. La dose ideale consiste in un’ora di esposizione alla luce al mattino, rivolgendo gli occhi verso la fonte luminosa.

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