I videogiochi e le pubblicità di cibo: una combinazione pericolosa per gli adolescenti

Redazione

Nuove ricerche dimostrano che il marketing alimentare presente sui videogiochi in live streaming (VGLSP) influenza negativamente le abitudini alimentari degli adolescenti, incentivando il consumo di cibi grassi, salati e zuccherini.

Secondo uno studio presentato al 31esimo Congresso Europeo sull’Obesità a Venezia, gli adolescenti esposti a questo tipo di pubblicità hanno una probabilità doppia di preferire e consumare cibi non sani.

Come funziona il marketing alimentare sulle piattaforme di gioco? Influencer e streamer popolari vengono pagati per promuovere prodotti alimentari, spesso durante le dirette. Le pubblicità appaiono frequentemente, con una media di 2,6 segnali alimentari all’ora e una durata media di 20 minuti per ogni segnale. La maggior parte delle pubblicità (70,7%) riguarda cibi e bevande confezionati ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero (HFSS), in particolare bevande energetiche. Le pubblicità spesso utilizzano product placement, banner e loghi che rimangono sempre visibili sullo schermo, impossibili da saltare o chiudere.

Quali sono le conseguenze? 

Gli adolescenti esposti a questo tipo di marketing hanno atteggiamenti più positivi verso i cibi ad alto contenuto di grassi e zuccheri e sono più propensi ad acquistarli e consumarli. Alcuni studi inoltre hanno dimostrato come anche un singolo episodio di esposizione a pubblicità di cibi HFSS durante un VGLSP può portare ad un consumo di 37 calorie in più.

Cosa si può fare?

  • Sono necessarie restrizioni più severe sul marketing alimentare digitale, che includano anche i VGLSP.
  • I genitori dovrebbero monitorare il tempo che i loro figli trascorrono sui VGLSP e parlare loro dei rischi del marketing alimentare.
  • È importante educare gli adolescenti a fare scelte alimentari sane e a riconoscere le tattiche di marketing ingannevoli.

Questa è una questione importante che richiede l’attenzione di tutti: genitori, operatori sanitari, responsabili politici e aziende. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere i nostri adolescenti dai danni del marketing alimentare digitale e promuovere abitudini alimentari sane.

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