Il Farmacista di prossimità da professionista del farmaco a “Caregiver” del paziente

In Italia oltre il 45% degli uomini sovrappeso e il 30% delle donne sovrappeso sono a rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare (Dati ISS, Istituto Superiore di Sanità 2018/2019). Da una stima di Federfarma emerge che in Italia c’è una farmacia ogni 3.000 abitanti circa. Ognuna di queste è un punto di riferimento importante per la popolazione dell’area in cui si trova, come è risultato evidente durante la pandemia, in città e ancora di più aree geograficamente “marginali”: si tratta di presidi sanitari fondamentali perché di facile accesso per i cittadini e garanzia di una risposta professionale, efficace e rapida ai bisogni di salute del pubblico. Un ruolo che è destinato a rafforzarsi nella nuova organizzazione dei servizi sanitari, che mette sempre di più al centro il rapporto ospedale-territorio.

In particolare per i pazienti cardiopatici cronici il farmacista, in collegamento stretto con il medico di medicina generale e lo specialista, può offrire un servizio fondamentale al paziente di prevenzione e cura.

 

Recentemente la Royal Pharmaceutical Society, Società scientifica di riferimento del settore in Gran Bretagna, ha evidenziato come il ruolo del farmacista si stia orientando sempre più verso una figura di “caregiver del paziente” cui deve garantire non soltanto cura nella gestione del farmaco (dall’aderenza alle terapie alla farmacovigilanza), ma anche una guida nell’orientamento su corretti stili di vita e attività di prevenzione, in stretto contatto con il medico curante.

Ma per far questo farmacisti e medici concordano che sia necessaria una formazione specifica.

 

“Siamo impegnati nello sviluppo di progetti specifici su questo tema – spiega Luca Crivellari, Direttore Area Eventi di Summeet Srl, società leader nella progettazione ed erogazione di innovativi programmi formativi nel settore sanitario – a partire del corso FAD “Farmacia Cardiologica”, rivolto a farmacisti territoriali e ospedalieri e incentrato sul ruolo strategico della farmacia come presidio territoriale per la gestione del paziente cardiovascolare. Parallelamente investiamo nella produzione di materiale divulgativo rivolto alla popolazione, per fornire ai farmacisti uno strumento in più per coinvolgere e informare il loro pubblico, parte attiva in una nuova rete per la salute del cuore”.

 

Il corso ECM, realizzato anche grazie al contributo incondizionante di Sandoz SpA, si compone di tre moduli, dedicati all’approfondimento sui temi degli strumenti per la prevenzione cardiovascolare, la gestione clinica dell’ipercolesterolemia e la creazione di percorsi condivisi tra specialista, medico di medicina generale e farmacista per la gestione del paziente cardiovascolare.

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