Il libro: Materiali per la vita di Devis Bellucci

Sono davvero incredibili, esattamente come cita il sottotitolo, le storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo. E Devis Bellucci, fisico e ricercatore in Scienza e Tecnologia dei materiali li racconta come se fossero un romanzo avvincente. Scrittura limpida, cristallina che rende la lettura gradevole ma soprattutto accurata. Mette insieme in maniera brillante il mondo inerte e i suoi rapporto con quello brulicante di vita del corpo umano. Materiali che dialogano e talora bisticciano con la biologia, per poi trovare una strada, un compromesso e una convivenza a beneficio dell’ospite. Ecco allora susseguirsi le storie dei materiali più tradizionali come il silicone che quelli ‘innovativi’ più esotici ma creati per integrarsi perfettamente nell’organismo e migliorarne le prestazioni o colmarne i deficit funzionali. Pensiamo a quanti anziani erano afflitti da gobbe o costretti a camminare con il bastone per sostenersi: immagini sempre più rare nei paesi occidentali grazie alla diffusione delle protesi d’anca che offrono una nuova vita a chi soffre di artrosi. Tanto innovativi da permettere ad un sessantacinquenne che aveva ricevuto una protesi di titanio potè realizzare il sogno di una vita e scalare la vetta dell’Everest. Quello che non vediamo più è una dentatura costellata di oro o argento e mercurio, la tristemente famosa amalgama oggi sostituita da protesi in titanio e otturazioni di ceramica bianca, così perfetta da rendere invisibile l’intervento del dentista. Anche la pelle si coltiva, proprio come delle fragole succose. Invece che su un balcone assolato questa coltura avviene in un laboratorio sterile, ma poco importa: le cellule cutanee, nutrite con fattori di crescita e appoggiate su un supporto, si sviluppano come la pelle per curare ferite e ustioni. La parola d’ordine che ricorre nel libro e la sfida dei materiali è ‘biocompatibilità’, quella caratteristica che fa si che il materiale introdotto non sia isolato dalle cellule del sistema immunitario e ‘incapsulato’ quando non può essere digerito e distrutto. Su questa capacità del nostro sistema di difesa di riconoscere il proprio dall’estraneo si basa tutta la scienza dei trapianti. Non vi basta? Leggete il libro, vi farà vedere con altri occhi la capacità del corpo umano di accettare anche quello che non fa parte di sé, grande esempio e lezione di inclusione, per il bene e la vita di tutti.

Bollati Boringhieri

2022

E. 20,00

https://mohre.it

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