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Il microbiota della mamma in gravidanza influenza il comportamento futuro dei figli

di Valentina Arcovio

La mamma inizia a influenzare il comportamento futuro di suo figlio quando ancora si trova nel pancione. E lo fa attraverso l’intestino, più precisamente tramite una maggiore diversità del microbiota intestinale. Uno studio della Deakin University, in Australia, ha infatti scoperto che nel terzo trimestre di gravidanza un microbiota intestinale vario ha un impatto sullo sviluppo del cervello del bambino e sul suo comportamento. “Questo è il primo studio sull’uomo che indaga la relazione tra il microbiota intestinale materno durante la gravidanza e gli esiti comportamentali nei bambini”, hanno scritto i ricercatori, guidati da Peter Vuillermina della Deakin University.

Il microbiota materno ha effetti nel terzo trimestre di gravidanza

“I nostri risultati supportano le evidenze degli studi sugli animali e suggeriscono che potrebbe esserci una finestra di sviluppo durante la gravidanza in cui aspetti del microbiota intestinle prenatale materno influenzano lo sviluppo cerebrale del feto e, a sua volta, il comportamento nella prole”, aggiungono i ricecatoriNel nuovo studio i ricercatori hanno analizzato i dati di 213 madri e 215 bambini che hanno preso parte al Brawon Infant Study e hanno valutato i risultati comportamentali dei bambini a due anni d’età utilizzando la Childhood Behavior Checklist. I dati mostrano un’associazione tra la diversità del microbiota della madre durante il terzo trimestre e l’interiorizzazione dei comportamenti nei bambini. Tuttavia, non è stata trovata alcuna evidenza di un legame tra la diversità del microbiota e l’esternalizzazione dei comportamenti.  Inoltre, i ricercatori hanno riferito sulla rivista EBioMedicine che le famiglie di batteri produttori di butirrato, chiamati Lachnospiraceae e Ruminococcaceae, sono più abbondanti nelle mamme di bambini con un “comportamento nella norma”

Individuati i batteri che migliorano il comportamento dei bambini

Un recente studio sui topi ha dimostrato che un microbiota “arricchito” prima del concepimento contribuisce alla prevenzione di anomalie dello sviluppo neurologico. Nel nuovo studio gli scienziati hanno dimostrato che una maggiore presenza di batteri produttori di butirrato è associata a un comportamento “migliore” nei bambini. Questi risultati si aggiungono a dati precedenti sempre su questa coorte i quali indicano che i bambini con livelli più bassi di batteri Prevotella a un anno d’età hanno maggiori probabilità di avere comportamenti ansiosi a due anni, che si esprimono con timidezza e introversione. “Sono necessari ulteriori studi sull’uomo per replicare questi risultati e delineare i meccanismi sottostanti, hanno concluso i ricercatori.

LINK A STUDIO: https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S2352396421001936

https://mohre.it

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