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In Australia è guerra alla pubblicità dello svapo non conforme: pioggia di multe

di Valentina Arcovio

Sul web vengono pubblicizzati e venduti prodotti per lo svapo alla nicotina contraffatti. E’ l’avvertimento lanciato ai consumatori dalla Therapeutic Goods Administration, l’agenzia di regolamentazione medica e terapeutica del governo australiano. Lo scorso ottobre, proprio in Australia, sono entrate in vigore nuove norme che impediscono di ottenere senza prescrizione medica prodotti per lo svapo contenenti nicotina. Secondo la legge australiana, i medici dovrebbero prescrivere i prodotti alla nicotina solo come ultima risorsa quando i trattamenti più comprovati superare la dipendenza da fumo falliscono. Inoltre, le nuove norme impediscono alle aziende di pubblicizzare un prodotto che fa riferimento o contiene nicotina, a meno che non dispongano di un’autorizzazione legale per farlo.

Boom di multe

Da quando sono entrate in vigore queste regole più restrittive, la TGA ha osservato una preoccupante tendenza di aziende che cercano di eluderle rimuovendo la parola “nicotina” dai prodotti di svapo che invece la contengono. In tal modo, secondo l’autorità, forniscono e pubblicizzano prodotti terapeutici tecnicamente “contraffatti”, che sono illegali e rappresentano una grave minaccia per la salute dei consumatori. La TGA ha invitato i consumatori di segnalare sospetti e timori relativi ai prodotti per lo svapo. Qualche giorno fa la stessa TGA ha multato quattro aziende per oltre 170mila dollari per pubblicità o importazione illegale di prodotti da svapo. Una sola società è stata mutata per oltre 100mila dollari. In una dichiarazione, la TGA ha detto che la società è responsabile di una serie di siti web di svapo, uno dei quali ha promosso l’uso e la fornitura di prodotti per lo svapo di nicotina in modo non conforme. Il TGA ha emesso otto avvisi di violazione per un totale di 106.560 dollari dopo che la società non avrebbe risposto agli avvertimenti relativi alla loro pubblicità. “Laddove il TGA richiede a una persona di rivedere il proprio sito Web e rimuovere tutta la pubblicità non conforme, non è sufficiente che il sito web venga reindirizzato a un dominio estero o che i riferimenti a un negozio locale vengano rimossi dal sito web”, si legge in una nota del regolatore. “La TGA ricorda agli inserzionisti il recente avvertimento di non intraprendere una condotta ingannevole”, aggiunge.

Pubblicità ingannevole

All’inizio di novembre, la TGA ha emesso tre avvisi di infrazione, per un totale di 7.992 dollari, a un’azienda con sede a Melbourne per presunte violazioni di importazione relative a prodotti per lo svapo di nicotina. Al momento non ci sono prodotti per lo svapo alla nicotina approvati registrati da TGA nel registro australiano dei prodotti terapeutici. I medicinali che non sono nel registro sono considerati “medicinali non approvati”. Nel mese scorso la TGA ha anche emesso tre avvisi di violazione per un totale di 39.960 dollari alla società RV Global Ecommerce con sede a Sydney per presunta pubblicità illegale di prodotti per lo svapo alla nicotina e undici avvisi di violazione per un totale di 18.648 dollari a un’azienda con sede a Melbourne responsabile del sito web Vapespot per lo stesso problema.  Maurice Swanson, chief executive dell’Australian Council on Smoking and Health (Acosh),  si è detto lieto di vedere il TGA agire rapidamente dopo l’introduzione delle leggi. “Accogliamo con favore il forte monitoraggio della pubblicità illegale che non soddisfa le indicazioni fornite dal TGA”, ha affermato. “Le linee guida pubblicitarie del TGA sono ben note e sono state ben promosse, quindi le aziende non possono affermare di non averne saputo”, ha concluso.

LINK A FONTI: https://www.miragenews.com/tga-warns-consumers-of-counterfeit-nicotine-664488/ 

https://www.theguardian.com/australia-news/2021/nov/22/vaping-advertisers-and-importers-hit-with-170000-in-fines-by-tga

https://mohre.it

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