La Nostra Missione
Arrivare prima e diminuire il carico di malattie grazie a informazione, literacy e diminuzione delle disuguaglianze è l’ambizioso obiettivo dell’Intergruppo Parlamentare Stili di Vita e Riduzione del Rischio che si è costituito a Roma ed è stato presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati.
Promosso dall’Osservatorio MOHRE si occuperà di studiare strategie per aiutare i cittadini a fare scelte più salutari e intervenire sui fattori di rischio modificabili. Sui 600mila decessi (2016) occorsi in Italia, circa 200mila sono attribuibili a 5 stili di vita modificabili che pesano per il 33% nei maschi e per il 26% nelle donne.
Basti pensare che dei 19,8 milioni di decessi per cause cardiovascolari, l’80% sarebbero prevenibili modificando i comportamenti dannosi (JACC/dic 2023). Circa la metà dei decessi per cancro riconoscono nelle cause stili di vita errati con un numero di 4,45 milioni di persone a livello globale.
Componenti del Gruppo
on.le Simona Loizzo
on.le Matteo Rosso
on.le Ugo Cappellacci
on.le Luciano Ciocchetti
on.le Martina Semenzato
on.le Ilenia Malavasi
on.le Laura Cavandoli
Sen. Elena Murelli
Sen. Francesco Zaffini
NATO A
SPOLETO (PERUGIA), il 9 marzo 1955
Quadro direttivo bancario, sindacalista o esponente di associazione
Andrea Costa
INTERGRUPPO
Obiettivi
Gli stili di vita modificabili sono responsabili di circa un terzo delle morti evitabili che avvengono nel nostro Paese e della metà dei decessi a causa del cancro.
E’ quindi necessario riprendere le redini della prevenzione per diminuire il carico sanitario e sociale delle malattie agendo su informazione, literacy della popolazione e riduzione delle disuguaglianze. L’adozione di corretti stili di vita può essere promossa in maniera personalizzata, nella stessa direzione in cui sta andando la medicina di precisione.
E con strategie di prevenzione ‘evidence based’ e orientate anche a piccoli cambiamenti progressivi che tengano conto delle esigenze e dei contesti individuali, da attuare con l’aiuto di conoscenze di psicologia cognitiva e sociologia. Rispetto ai sette stili di vita modificabili i primi oggetto della nostra discussione saranno stress, consumo di alcol e fumo e sedentarietà che insieme sono responsabili di un elevato carico di malattie e costi.
La visione globale dei fattori che attentano alla salute è la lente fondamentale per passare dalla salute delegata alla ‘responsabilità individuale’ all’empowerment delle scelte’. Dove le persone trovano ostacoli o resistenze il sistema deve offrire alternative percorribili o parziali nell’ottica della riduzione del rischio.
Il Comitato Scientifico
Fabio Beatrice
Elsa Viora
Giacomo Mangiaracina
Fabio Lugoboni
Alice Alberta Cittone
Patrizia Noussan
Oscar Bertetto