La cistite interstiziale? E’ meglio prevenirla

di Valentina di Paola, intervista di Andrea Lupoli

 

Dalla cura tempestiva delle infezioni alla riduzione dello stress, fino all’evitare il fumo di sigaretta e il cibo “spazzatura”. Queste sono solo alcuni dei comportamenti da adottare per ridurre il rischio di soffrire di  cistite interstiziale, una condizione infiammatoria cronica della vescica. La stessa che sembra aver stravolto la vita dell’attrice e produttrice cinematografica italiana Francesca Neri, che ha raccontato la sua esperienza con questa malattia nel volume autobiografico dal titolo emblematico “Come carne viva”, edito da Rizzoli. La cistite interstiziale può interessare pazienti di qualsiasi età ed è più frequente nelle donne, causa dolore sopra la vescica, alla pelvi e nella parte inferiore dell’addome. Il disturbo si presenta inoltre con sintomi molto simili alla classica cistite, come la necessità di urinare frequentemente e, in alcuni casi, episodi di incontinenza.  

Francesca Neri, licenza creative commons

Patologia complessa difficile da curare

La diagnosi non è sempre facile. “Spesso bisogna ricorrere ad una endoscopia per andare a vedere esattamente la situazione della vescica, delle volte sono necessarie delle biopsie vescicali per fare una diagnosi precisa e poi chiaramente tutto è basato sul centrare la terapia corretta”, spiega Luca Mencaglia, medico specialista in Ginecologia e Ostetricia e direttore dell’Unità Operativa Complessa Centro PMA USL Sud-Est Toscana. La cistite interstiziale è una patologia complessa, difficile da trattare. “Si parte dal classico antibiotico anche se spesso i risultati non sono brillanti perché poi la condizione si ripresenta a breve distanza e il paziente è molto poco contento della situazione”, dice Mencaglia. “Si tratta spesso di dover combinare antibiotici e fare terapie reiterate”, aggiunge. Per questo è necessario fare maggiore ricerca sulla patologia. “Soprattutto per trovare farmaci più efficaci contro le forme antibiotico-resistenti che creano notevoli difficoltà nella gestione della patologia”, sottolinea l’esperto.

La prevenzione è la migliore cura

Vista l’assenza di certezze sulle cause precise del disturbo, il modo migliore di prevenirlo è seguire gli stessi accorgimenti utili a evitare l’insorgenza di altri disturbi infettivi del tratto urinario. “E’ bene quindi evitare tutte quelle cose – spiega Mencaglia – che possono causare infezioni dell’apparato uro-genitale e quindi i rapporti frequenti, le vaginosi non curate. Insomma, tutte le alterazioni di questo apparato che non vengono curate tempestivamente si possono cronicizzare ed estendere”. Il  National Health Service https://www.nhs.uk/ (NHS), il servizio sanitario nazionale inglese, suggerisce altri comportamenti. “Ridurre lo stress, evitare di fumare e di assumere alimenti che potrebbero contribuire ad acutizzare i sintomi potrebbero rappresentare strategie adeguate contro la cistite interstiziale”, spiega l’NHS. “Questa malattia cronica può avere un impatto significativo sullo stile di vita, il lavoro, la salute emotiva e le relazioni, per cui può essere utile anche rivolgersi a gruppi di supporto psicologico”, conclude. 

Il libro di Francesca Neri “Come carne viva” lo potete trovare qui: https://www.amazon.it/Come-carne-viva-Francesca-Neri/dp/8817158011

https://mohre.it

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