LA CREATIVITÀ UNISCE E DÀ FORMA ALL’IMMAGINAZIONE

A dimostrarlo 5 coppie di bambini, vedenti e non vedenti, protagoniste di un laboratorio creativo organizzato dall’Istituto dei Ciechi di Milano. Giocando insieme con la pasta da modellare Play-Doh hanno dimostrato come la creatività e la fantasia siano strumenti di coesione e inclusione capaci di coinvolgere tutti allo stesso modo, dando forma all’immaginazione e volando sulle ali della fantasia.

La Giornata nazionale del braille, istituita il 3 agosto del 2007, si celebra annualmente il 21 febbraio e rappresenta un momento di forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, per richiamare l’attenzione su quanto il braille sia un esempio di reale inclusione sociale permettendo l’accesso alla cultura e all’informazione a tutti coloro che soffrono di minorazioni visive.

Per celebrare l’occasione, l’Istituto dei Ciechi di Milano – centro di eccellenza per la ricerca educativa che promuove servizi rivolti all’inclusione scolastica, culturale e sociale delle persone con disabilità visiva – ha organizzato un laboratorio creativo dedicato a bambini ipovedenti e normovedenti che si sono divertiti a creare insieme con la pasta da modellare Play-Doh, dimostrando che non esistono barriere nel gioco e che la collaborazione è alla base del divertimento. Dando forma all’immaginazione tutti possono esprimersi allo stesso modo, giovando dei talenti e delle capacità di ognuno.

È l’ennesima dimostrazione che inclusività fa rima con creatività e che anche i più piccoli sono in grado di insegnare agli adulti ad accettare e superare le diversità. Come conferma il Direttore Scientifico dell’Istituto Franco Lisi: “attività come queste aiutano a dimostrare quanto sia importante continuare a lavorare sull’inclusione delle persone cieche e ipovedenti. I bambini, poi, ci dimostrano concretamente che collaborare è più che possibile, è fondamentale. Attraverso la manualità e il tatto, infatti, riusciamo ad esprimere a pieno la nostra creatività”. Accompagnati dai genitori, guidati da esperti educatori e circondati da tantissimi vasetti di pasta da modellare colorata, Lorenzo, Beatrice, Gaia, Syria, Caterina, Michele, Davide, Chiara, Ginevra e Riccardo hanno dimostrato concretamente, grazie alle loro fantasiose e divertenti creazioni, la potenza della fantasia e della manipolazione, strumenti fondamentali che abbattono ogni ostacolo, necessari per esprimere sé stessi e interpretare il mondo che li circonda. La pasta da modellare Play-Doh ha reso queste opportunità di espressione alla portata di tutti, per far sì che la creatività possa diventare un esempio di inclusività, valore fondamentale da apprendere sin da bambini.

Il risultato finale del laboratorio organizzato dall’Istituto dei Ciechi di Milano è stato davvero incredibile, una vera esperienza di collaborazione. Come dimostra il video realizzato per l’occasione – in un formato speciale che lo rende fruibile da tutti coloro che hanno disabilità visive e uditive – i bambini, vedenti e non vedenti, hanno giocato insieme e creato le loro opere sperimentando e divertendosi gli uni con gli altri con spontaneità, pronti ad accettare e superare debolezze e differenze, vivendole come una risorsa e non come un limite. Animali fantastici, creature mai esistite e mondi immaginari: è la creatività che unisce, fa viaggiare la mente e stimola lo scambio di opinioni, è così che ci si accresce a vicenda. E le differenze che per gli adulti potrebbero risultare insormontabili, come per magia, agli occhi dei bambini non sono più un ostacolo.

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