La salute è più lontana che mai. Indice di Vicinanza della salute al minimo storico nel 2022. Ripresa difficile (e troppo lenta) per l’Italia

La necessità di un Piano Nazionale di Salute che integri gli elementi sanitari con quelli ambientali e sociali è la conclusione del 2° Rapporto dell’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini.

Il rapporto, con i relativi punteggi dell’Indice di Vicinanza alla Salute, sarà presentato mercoledì 22 febbraio in Senato in un convegno organizzato su iniziativa della senatrice Ylenia Zambito. Il documento sottolinea una lenta e difficile ripresa dopo gli anni della pandemia, seguiti da un rallentamento economico, due conflitti, l’aumento dei costi delle materie prime e l’inasprimento degli eventi climatici. Questi fattori hanno posto un pesante tributo sulla salute, sia in termini di isolamento, disgregazione delle relazioni sociali, visite mediche e interventi rimandati, stress del personale sanitario, vulnerabilità di stili di vita e alimentari dovuti al cambiamento climatico.

I fenomeni osservati, contenuti nel Rapporto di oltre 130 pagine, sono letti per il loro contributo a portare il ‘bene salute’ più vicino alle persone. L’Indice di Vicinanza della salute è lo strumento per raccontare lo stato della Vicinanza durante gli anni: viene fissato a valore convenzionale 100 a partire dal 2010, subisce un primo calo negli anni della crisi economica (2012 e 2013), risale a partire dal 2016 per poi pagare il tributo alla pandemia da Covid-19 (ma non solo), raggiungendo il suo minimo storico nel 2022. 

Il Professor Duilio Carusi, Adjunct Professor Luiss Business School e Coordinatore dell’Osservatorio, ha sottolineato che nonostante gli sforzi normativi e le iniziative previste dal PNRR, i trend negativi si sono ulteriormente acuiti nel 2022 e l’ipertrofia normativa nel settore sanitario, senza una cornice unitaria di pianificazione, ha creato una proliferazione di interventi che rischiano di essere poco coordinati e poco sostenibili.

Il Rapporto dedica una Appendice alla Telemedicina, con i risultati della prima survey nazionale sulla Telemedicina in ambito ambulatoriale privato a cui hanno partecipato 300 strutture ambulatoriali private e convenzionate col SSN e ne ha fotografato l’atteggiamento rispetto a servizi erogati online.

La telemedicina prevede una modalità̀ di erogazione che segue le linee guida vigenti, ma alcuni considerano ancora – impropriamente – come strumenti di TM  gli strumenti di messaggistica o l’invio di prescrizioni via email.

Dall’analisi dei dati delle risposte della survey condotta nel 2022:

il 18% delle strutture ha dichiarato di offrire servizi di telemedicina

il 58% delle strutture ha dichiarato di non essere ancora intenzionato ad offrire servizi di telemedicina

Numeri che sanciscono che la telemedicina è un fenomeno ancora in fase embrionale la cui realizzazione ha ancora tanta strada da compiere

Che cos’è l’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza

Al fine di intercettare le dinamiche e la portata della trasformazione in corso in Italia, la Fondazione Bruno Visentini ha istituito nel 2021 un Osservatorio Salute Benessere e Resilienza al quale ha affidato lo sviluppo di un nuovo strumento di misurazione sintetico dell’impatto sulla salute che fosse innovativo e che integrasse alla ricerca in ambito sanitario anche quella in ambito sociale ed economico.

https://mohre.it

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