La sigaretta elettronica con nicotina tra le terapie che aiutano a smettere di fumare

di Anna Benedetto

Le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono un valido strumento terapeutico, da integrare al supporto psicologico, nei protocolli per la  cessazione da fumo di tabacco, di cui migliora l’efficacia. 

Lo conferma uno studio appena pubblicato sul New England Journal of Medicine, dal titolo esplicativo “Sistemi elettronici di somministrazione di nicotina per smettere di fumare” ( https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2308815).

Ecig per smettere di fumare: i precedenti illustri in ambito scientifico

Il mondo scientifico – compreso il board dell’Osservatorio MOHRE (https://24live.it/wp-content/uploads/2020/06/BEATRICE-MASON-MASSARO-DEFHCMPH-20-009_Q3R1_-1.pdf) – negli ultimi anni ha, in più frangenti, indagato, studiato e recepito l’importanza di integrare la sigaretta elettronica tra gli strumenti di cessazione di prima o seconda linea per smettere di fumare, suggerendone ai legislatori l’integrazione all’interno dei protocolli sanitari.

I risultati di quest’ultimo studio si allineano a quanto era stato messo in evidenza dall’ultima revisione del gruppo indipendente Cochrane del settembre 2023 (https://mohre.it/revisione-cochrane-sulla-cessazione-del-fumo-farmaci-citisina-e-sigaretta-elettronica-stessa-efficacia-nellaiutare-di-smettere-di-fumare/), che per la prima volta equiparava l’utilizzo delle sigarette elettroniche (e i medicinali citisina e vareniclina ) agli altri protocolli per la cessazione da fumo.

Da queste evidenze deriva peraltro, sempre nel Regno Unito, l’annuncio fatto il 29 ottobre 2021 dal governo (https://www.gov.uk/government/news/e-cigarettes-could-be-prescribed-on-the-nhs-in-world-first) di piani per diventare il primo paese al mondo a prescrivere le sigarette elettroniche come dispositivo medico attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (NHS).

In questa fase, l’autorità di regolamentazione medica sta collaborando con i produttori per valutare la sicurezza e l’efficacia dei prodotti, al fine di muoversi nella direzione dell’ambizioso progetto di rendere l’Inghilterra libera dal fumo entro il 2030 e di ridurre le forti disparità sanitarie nei tassi di fumo.

Lo studio

Quest’ultimo studio a cui facciamo riferimento – un trial clinico randomizzato e controllato – è stato condotto su un totale di 1246 partecipanti, sottoposto a randomizzazione. Di questi: 622 sono stati assegnati al gruppo di intervento e 624 al gruppo di controllo.

Il target dello studio erano adulti fumatori di almeno cinque sigarette al giorno, che volevano fissare una data per smettere.

Il campione è stato suddiviso casualmente tra un gruppo di intervento, che ha ricevuto e-cigs e liquidi gratuiti, consulenza standard per smettere di fumare e terapia sostitutiva della nicotina opzionale (a pagamento) e un gruppo di controllo che ha ricevuto solo consulenza standard e un buono spendibile per qualsiasi scopo, compresa la terapia sostitutiva della nicotina. 

L’obiettivo principale era l’astinenza continuativa biochimicamente verificata dal fumo a 6 mesi. Gli esiti secondari includevano l’astinenza auto-dichiarata dal tabacco e da qualsiasi nicotina (compreso fumo, e-cigs e terapia sostitutiva della nicotina) a 6 mesi, sintomi respiratori e eventi avversi gravi.  

I risultati dello studio

Dai risultati è emerso che la percentuale di partecipanti con astinenza continuativa verificata dal fumo di tabacco è stata del 28,9% nel gruppo di intervento e del 16,3% nel gruppo di controllo

La percentuale di partecipanti che si sono astenuti dal fumare nei 7 giorni precedenti la visita dei 6 mesi è stata del 59,6% nel gruppo di intervento e del 38,5% nel gruppo di controllo. 

Gli eventi avversi sono stati riscontrati rispettivamente in 272 partecipanti (43,7%) e 229 partecipanti (36,7%).

Link al video che spiega i risultati dello studio: 

Nell’editoriale di accompagnamento a questo lavoro si sottolinea commento come i risultati dello studio siano in linea con quelli dell’aggiornamento del 2024 della revisione sistematica Cochrane sull’impiego delle sigarette elettroniche come possibile misura da integrare tra le opzioni esistenti di disassuefazione al fumo.

L’aggiunta di sigarette elettroniche alla consulenza standard per la disassuefazione dal fumo ha infatti determinato una maggiore astinenza dal tabacco tra i fumatori rispetto alla sola consulenza per la disassuefazione dal fumo.

https://mohre.it

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