Le sigarette elettroniche portano a gengive più sane rispetto a chi fuma

di Anna Benedetto

I fumatori che utilizzano le sigarette elettroniche tendono a sperimentare maggiori problemi di salute orale e gengivale, anche se in misura minore rispetto a chi fuma prodotti a base di tabacco. A questa allarmante conclusione giungono due nuovi studi, pubblicati rispettivamente sulle riviste mBio e Frontiers in Oral Health, condotti entrambi dagli scienziati del New York University College of Dentistry. I ricercatori hanno valutato il microbioma orale dei partecipanti, ovvero quell’insieme di batteri e microrganismi che caratterizza un individuo, e varia in base alle abitudini alimentari, comportamentali e sociali. Il team, guidato dagli scienziati Deepak Saxena e Xin Li, ha coinvolto 84 individui, esaminando i batteri e i microrganismi del cavo orale dei partecipanti, differenziando tra fumatori, non fumatori e consumatori di sigarette elettroniche. Stando a quanto emerge dai lavori, chi svapa ha un microbioma peggiore rispetto ai non fumatori, ma migliore rispetto a chi utilizzava sigarette tradizionali. 

Il fumo e i rischi per la salute 

I ricercatori spiegano che la dipendenza dal fumo, un problema molto diffuso a livello globale, può comportare una serie di rischi per la salute, che spaziano da una maggiore probabilità di sviluppare carcinoma polmonare a una minore salute respiratoria fino a un rischio aumentato per problemi orali e gengivali. L’assunzione costante e prolungata di tabacco, si legge sul sito ufficiale del Ministero della Salute, può incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ciò implica che per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Secondo i dati ISTAT, nel maggio 2021 in Italia la prevalenza di fumatori è del 26,2 per cento, pari a circa 11,3 milioni di individui. Per quanto riguarda le sigarette elettroniche, sempre l’ISTAT stima che ne 2020 meno del 2,4 per cento della popolazione ricorreva all’utilizzo di questi prodotti, anche se si registra un lieve aumento negli ultimi anni. Il gruppo di ricerca statunitense ha progettato i due studi per comprendere i rischi associati all’uso delle sigarette elettroniche. “Per quanto ne sappiamo – spiega Saxena – questo è il primo studio longitudinale volto a monitorare la salute orale dei fumatori di sigarette elettroniche in relazione con chi preferisce i prodotti tradizionali”. Gli esperti hanno valutato la malattia gengivale nei partecipanti attraverso due esami odontoiatrici a distanza di sei mesi, durante i quali sono stati prelevati campioni di placca per analizzare i batteri presenti.

Lo svapo fa meno male delle sigarette, ma danneggia comunque le gengive 

Tutti i partecipanti, riportano gli studiosi, hanno manifestato problemi alle gengive all’inizio dello studio, ma i fumatori di sigarette tradizionali erano associati alle malattie più gravi, seguiti dai consumatori di sigarette elettroniche. A distanza di sei mesi, gli autori hanno evidenziato un peggioramento delle condizioni di alcuni individui, tra i quali coloro che svapavano. Una delle principali difficoltà delle malattie gengivali, spiegano gli scienziati, riguarda la formazione di tasche di distacco tra le gengive e il dente, dove possono annidarsi batteri e microrganismi responsabili di infezioni anche gravi. I partecipanti sono stati quindi sottoposti a una serie di analisi per valutare la composizione dei batteri presenti nei campioni di placca. Tutti i soggetti condividevano circa un quinto del totale di microrganismi trovati, ma la composizione batterica per i consumatori di sigarette elettroniche era più simile a quella associata ai fumatori tradizionali. “Sembra che lo svapo stia guidando modelli unici nella formazione della placca – afferma Fangxi Xu, ricercatore nel laboratorio di Saxena e altra firma dell’articolo – e influenzando la crescita di alcuni batteri in un modo simile alle sigarette tradizionali, anche se questa abitudine provoca un profilo unico, con una serie di rischi specifici per la salute orale”. I ricercatori hanno scoperto che il microbioma distinto negli utenti di sigarette elettroniche era correlato a una probabilità maggiore di sperimentare malattie gengivali e alterazioni nel sistema immunitario dei partecipanti. In particolare, spiegano gli autori, lo svapo era legato a diversi livelli di citochine, proteine che aiutano a regolare il sistema immunitario. “L’uso delle sigarette elettroniche – commenta Scott Thomas, collega e coautore di Saxena – costituisce una sfida per la salute orale. A differenza del fumo, che è stato studiato per anni, questa abitudine umana è piuttosto nuova e sappiamo ancora molto poco delle possibili conseguenze sulla salute dell’uso di sigarette elettroniche. Stiamo iniziando a capire come il microbioma legato allo svapo possa provocare conseguenze sulla salute orale e gengivale”.

LINK A STUDIO: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/froh.2021.729144/full

https://journals.asm.org/doi/10.1128/mBio.00075-22

https://mohre.it

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