Malattia epatica cronica, quinta causa di morte tra gli adulti di età compresa tra 25 e 64 anni

Redazione

La malattia epatica cronica e la cirrosi rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica negli Stati Uniti, con un impatto significativo sulla mortalità. Scopri perché queste condizioni stanno diventando sempre più preoccupanti e cosa possiamo fare per affrontare questa crisi.

Importanza della consapevolezza sulla malattia epatica cronica e cirrosi

La malattia epatica cronica è attualmente la nona causa di morte negli Stati Uniti, con la cirrosi che si posiziona come la quinta causa di decesso tra gli adulti di età compresa tra 25 e 64 anni. Queste condizioni colpiscono in modo sproporzionato gli americani svantaggiati, specialmente nelle aree rurali. È essenziale aumentare la consapevolezza pubblica su questi problemi per ridurre l’incidenza e migliorare l’accesso alle cure.

L’Istituto Superiore di Sanità spiega: “In Europa, il consumo di alcol è responsabile di circa 1 milione di decessi ogni anno, 2545 al giorno, e del 5,1% di anni di vita persi nel mondo al netto della disabilità. Le conseguenze negative del consumo di alcol sulla salute sono sempre più provate dall’evidenza scientifica che ha costruito il consenso sul contrasto alle centinaia di condizioni totalmente e parzialmente attribuibili all’uso pur moderato di alcol. Tra queste, il Disturbo da Uso di Alcol (DUA), le psicosi alcoliche, le cirrosi alcoliche rappresentano gli eventi evitabili di un continuum del rischio che richiede e ancora manca d’intercettazione precoce. Il periodo pandemico ha peggiorato il rischio inerente allo sviluppo di disturbi da uso di alcol e di oltre 200 malattie che includono il cancro, le malattie cardiovascolari e le disfunzioni metaboliche; al netto di possibili effetti protettivi del consumo di piccole quantità di alcol, di qualunque bevanda alcolica, sulle cardiopatie coronariche, ictus ischemico e diabete, gli effetti nocivi dell’alcol sono sempre e comunque prevalenti”.

L’OMS e la lotta contro l’uso dannoso di alcol: sfide e obiettivi per il 2025

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente adottato due nuove strategie per contrastare l’uso dannoso di alcol: il “Piano d’Azione (2022-2030) per implementare efficacemente la strategia globale per ridurre l’uso dannoso di alcol” e il “Quadro d’azione europeo sull’alcol (2022-2025)“.

L’obiettivo principale è quello di prevenire decessi e patologie correlate all’alcol, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Entro il 2025, l’OMS mira a:

  • Riduzione del 10% del consumo dannoso di alcol (SDG 3.5.2)
  • Aumento della copertura dei trattamenti farmacologici e bio-psico-sociali(SDG 3.5.1)

Si tratta di una vera e propria sfida per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che dovrà impegnarsi per:

  • Diminuire l’impatto sociale e di salute dell’alcol
  • Ridurre i costi elevati che la società sostiene a causa dell’alcol

Fattori dell’aumento delle malattie del fegato

L’aumento dei tassi di consumo nocivo di alcol rappresenta uno dei principali fattori che hanno contribuito alla diffusione delle malattie epatiche croniche. Il consumo eccessivo di alcol è aumentato durante la pandemia di COVID-19, portando a un aumento dei casi di cirrosi associata all’alcol. È fondamentale comprendere e affrontare questo problema per prevenire ulteriori danni alla salute.

Approcci per affrontare la crisi della cirrosi associata all’alcol

Per contrastare efficacemente la cirrosi associata all’alcol, è necessario adottare approcci mirati:

Riduzione dello stigma e miglioramento della comunicazione – Eliminare il linguaggio stigmatizzante legato alle malattie del fegato può favorire diagnosi più tempestive e un trattamento più efficace.

Aumento dell’educazione e consapevolezza pubblica – Promuovere una maggiore conoscenza sulla cirrosi, in particolare quella associata all’alcol, può contribuire a prevenire morti premature e migliorare l’accesso alle cure.

Politiche più rigorose sull’alcol possono avere un impatto significativo sulla riduzione della mortalità legata alle malattie epatiche associate all’alcol. Serve un impegno collettivo per promuovere la consapevolezza, combattere lo stigma e implementare politiche efficaci. Solo attraverso azioni coordinate è possibile ridurre l’impatto di queste patologie sulla salute pubblica.

https://mohre.it

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*