Melanoma e fumo: piove sul bagnato, purtroppo

Redazione

Forse non avevamo bisogno di una ulteriore conferma della relazione tra cancro e fumo, eppure eccoci di nuovo qui a parlarne. 

Un recente studio ha rivelato un legame significativo tra il fumo di sigaretta e un aumento del rischio di mortalità associata al melanoma cutaneo primario clinicamente localizzato. Condotta presso il Saint John’s Cancer Institute di Santa Monica, California, la ricerca ha coinvolto più di 6.000 pazienti con melanoma e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Jama Network Open.

Mortalità aumentata nei fumatori

Secondo i risultati, i pazienti fumatori al momento della diagnosi hanno mostrato un rischio del 48% maggiore di mortalità associata al melanoma rispetto a coloro che non hanno mai fumato. In particolare, il fumo attuale è emerso come fattore di rischio significativo, mentre non è stata osservata alcuna associazione per i fumatori precedenti.

Rischio correlato al numero di sigarette fumate

Ulteriori analisi hanno rivelato che una maggiore quantità di sigarette consumate al giorno è correlata a un rischio ancora più elevato di mortalità. I pazienti che fumavano 20 o più sigarette al giorno hanno mostrato il rischio più alto, seguiti da coloro che fumavano da 10 a 19 sigarette al giorno. Tuttavia, i fumatori leggeri (meno di 10 sigarette al giorno) non hanno mostrato un aumento significativo del rischio.

Fattore di rischio ulteriore

Gli autori dello studio sottolineano l’importanza di considerare il fumo come un potenziale fattore di rischio nella gestione dei pazienti con melanoma. Raccomandano una maggiore vigilanza e consigliano vivamente la cessazione del fumo ai pazienti diagnosticati con melanoma.

Smettere diminuisce il rischio di recidive

Va notato che, sebbene alcuni studi abbiano suggerito una minore incidenza di melanoma tra i fumatori, l’associazione del fumo con la sopravvivenza al melanoma non è stata ancora pienamente compresa. Tuttavia, gli studiosi concordano sul fatto che evitare il fumo può contribuire a ridurre il rischio di recidiva del melanoma.

I dettagli dello studio

Lo studio si basava sull’analisi dei dati provenienti da due importanti studi multicentrici: MSLT-I e MSLT-II, che hanno coinvolto pazienti con melanoma in stadio clinico I o II. Il follow-up mediano è stato di 110 mesi per MSLT-I e 67,6 mesi per MSLT-II.

Il fumo di sigaretta emerge quindi come un fattore di rischio importante per la mortalità associata al melanoma in fase iniziale, sottolineando l’importanza della promozione di uno stile di vita senza fumo per i pazienti con questa condizione.

Fonte: doi:10.1001/jamanetworkopen.2023.54751

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