Naso o gola? Con la variante omicron tamponi salivari molecolari più affidabili

di Valentina Arcovio

Con l’avanzata della variante omicron i vaccini non sono gli unici ad aver bisogno di essere aggiornati. Anche i test diagnostici, infatti, necessitano di essere adattati. Non a caso, di recente, Guido Rasi, consulente scientifico del commissario Figliuolo e direttore scientifico di Consulcesi, ha dichiarato che i tamponi antigenici rapidi sono poco affidabili nell’individuare la variante omicron. Pare che un test rapido su due dia un falso negativo. Tuttavia, mentre la scienza si adopera a cercare nuovi e più affidabili strumenti diagnostici, uno studio americano suggerisce una strategia subito disponibile per rilevare la positività alla variante omicron del virus Sars-CoV-2. Si tratta di basare le analisi sui campioni salivari provenienti dalla faringe anziché quelli nasali. In base a quanto pubblicato sul server di pre-stampa medRxiv, quindi non ancora sottoposto al processo di revisione tra pari, i test rapidi che si basano solo su tamponi nasali potrebbero non rilevare la variante nei primi giorni dell’infezione, facilitando così la diffusione dei contagi. Mentre i test molecolari salivari sembrano più affidabili.

Tamponi nasali inaffidabili nelle prime 24-48 dell’infezione

Lo studio ha coinvolto un piccolo campione di persone risultate positive al virus Sars-CoV-2 lo scorso dicembre. I soggetti provengono da 5 diversi luoghi di lavoro situati a New York, Los Angeles e San Francisco e sono stati sottoposti a test antigenici effettuati con tamponi nasali e test molecolari della saliva effettuati con tamponi faringei. Ebbene, dai risultati dello studio è emerso che 28 persone sono risultate infette alla variante omicron, ma alcuni di essi sono risultati negativi ai test rapidi nelle prime 24-48 ore dell’infezione. In particolare, in cinque partecipanti, lo studio indica che le particelle virali contenute nella saliva hanno raggiunto il picco di concentrazione da uno a due giorni prima di essere rilevate da un test rapido nasale

Con falsi negativi aumenta il rischio di contagiare gli altri

Anche se le conseguenze di una tale inaffidabilità dei test diagnostici oggi più utilizzati sono facilmente immaginabili, i ricercatori hanno deciso ugualmente di darne una dimostrazione. Quattro partecipanti allo studio sono risultati negativi anche quando gli studiosi hanno avuto conferma che queste stesse persone hanno contagiato altri. “Abbiamo scoperto che i test rapidi antigenici ritardano nella capacità di rilevare Covid-19 durante un primo periodo di malattia, quando la maggior parte degli individui è infettiva con la variante omicron, spiegano gli studiosi, secondo il quale il problema potrebbe essere superato o quantomeno mitigato dall’utilizzo di tamponi molecolari salivari. Anche se sono necessari ulteriori ricerche che confermino i risultati di questo studio, le conclusioni sono in linea con quanto dichiarato dalla Food and drug administration (FDA). Sulla base degli studi di laboratorio dell’agenzia statunitense, “i primi dati suggeriscono che i test antigenici rilevano la variante omicron ma potrebbero avere una sensibilità ridotta”. 

Il virus si presenta più diffusamente nella saliva

Lo studio americano non è il primo a mettere in dubbio l’affidabilità dei test. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Hong Kong ha analizzato campioni di tessuto respiratorio di pazienti positivi ad omicron e hanno rilevato che la nuova variante sembra infettare più velocemente ed efficientemente i bronchi umani rispetto ai polmoni. Questo significa che il virus potrebbe presentarsi più diffusamente nella saliva rispetto alla mucosa nasale. Un altro studio, pubblicato in preprint sul server medRxiv, suggerisce che i tamponi nasali rilevano l’86 per cento delle infezioni da omicron contro il 100 per cento delle infezioni dalla variante delta. La scienza, quindi, ci esorta a rivedere il modo con cui vengono rintracciati i casi ppositivi.

LINK A FONTE: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2022.01.04.22268770v1

https://mohre.it

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