Neo mamme in estate: stop a smagliature e cicatrici post gravidiche

Le neo mamme possono tornare ad esporsi al sole mostrandosi nella loro forma migliore. Grazie alla metodologia Biodermogenesi® che rigenera i tessuti cutanei, possono lasciarsi alle spalle smagliature e cicatrici post gravidiche e portare con sé solo il meglio del parto: il proprio bambino. A confermarlo è uno studio internazionale dal titolo: “A new painless and completely non-invasive treatment for striae gravidarum”, pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology. A firmarlo tra gli altri, Sheila Veronese e Andrea Sbarbati del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Scienze del Movimento dell’Università degli Studi di Verona, Victor Garcia Jimenez dell’Università di Barcellona e Pier Antonio Bacci, del Centro Medico per le Malattie Vascolari e Patologie Estetiche di Arezzo. Obiettivo di questo studio è stato valutare l’efficacia di un trattamento che applica un campo elettromagnetico sotto vuoto (V-EMF terapia) sulla stria gravidica (SG) addominale. Per farlo è stata condotta un’analisi retrospettiva sulle cartelle cliniche di 26 donne affette da SG addominale e trattate con V-EMF terapia, altrimenti detta Biodermogenesi®.

I risultati sono stati ottenuti utilizzando la Scala Likert: una è stata somministrata alla paziente trattata per valutarne la soddisfazione, una ai medici che hanno eseguito il trattamento, per valutare il miglioramento delle strie. Sono stati presi in considerazione anche la presenza di effetti collaterali, nonché gli effetti dell’esposizione al sole dopo il trattamento. Solo due pazienti trattate ed un solo medico hanno valutato il loro livello di soddisfazione con un punteggio 3 su 5 della Scala di Liker. Tutti gli altri hanno espresso livelli di soddisfazione più elevati e segnalato maggiori miglioramenti. Non sono stati osservati disturbi o effetti collaterali durante le singole sedute di trattamento, o al termine del trattamento. Il risultato sorprendente è che le strie mostravano un ritrovata capacità di abbronzarsi.

«Gli studi dicono che le smagliature in gravidanza e post parto riguardano il 90% delle donne, sia le strie di colore rosso/violaceo, più infiammatorie, sia quelle madreperlacee o bianche, più rappresentate nell’addome e nei fianchi, per la rapida estensione della cute associata ai cambiamenti ormonali e di peso. È chiaro che la prima terapia di queste smagliature è la loro prevenzione, iniziando alle attenzioni nutrizionali, fisiche e cutanee fin dai primi giorni della gravidanza. Così come molte patologie e predisposizioni patologiche del bambino iniziano già dai primi mesi di vita nell’addome materno per alterati stili di vita, lo stesso vale anche per le smagliature, che risentono dello stato fisiologico dei fibroblasti e delle cellule adipose dermiche della cute. Occorre stare attenti a non usare farmaci, creme, integratori o tecniche che non siano prescritte dal medico. In seguito al parto vale la stessa regola finché la mamma allatta. Dopo qualche mese dalla fine dell’allattamento, molte situazioni gravidiche si stabilizzano. È quello il momento per migliorare, per fare il trattamento necessario che segue sempre la stessa regola, che prevede prima di tutto la diagnosi e la conoscenza dello status del paziente. Le terapie proposte sono molte, ma le pubblicazioni indicano che la strategia che usa il vacuum in associazione ai campi magnetici ha dato risultati maggiormente affidabili», sottolinea il Professor Bacci.

«La Biodermogenesi® consente di “riempire” gradualmente la smagliatura e si pone quale obiettivo principale quello di rendere questa alterazione cutanea praticamente impercettibile. È un trattamento non chirurgico e indolore e il suo carattere minimamente invasivo è accompagnato da risultati incontestabili, supportati da verifiche oggettive con ecografie e biopsie che parlano da sole», continua il Professor Victor Garcia Jimenez.

Cicatrice post gravidica: come trattarla

Ma spesso le neo mamme devono fare i conti non solo con le strie gravidiche, ma anche con la cicatrice post cesareo. Secondo i dati del Ministero della Salute, i parti per via chirurgica nel 2021 in Italia sono stati il 31,12%, ovvero oltre 124 mila. Occorre sottolineare, inoltre, che l’incidenza del parto cesareo è in crescita in tutto il mondo, con il 58% dei casi in Cina per arrivare all’80% in Brasile.

Il parto cesareo determina una cicatrice estremamente complessa, in quanto l’incisione lede completamente, trapassandoli, i vari strati cutanei, tendinei e muscolari. Proprio per questo tale cicatrice è spesso causa di un importante rilassamento di tutto l’addome, che talvolta si manifesta con due distinte protrusioni: una addominale, che coinvolge tutto il tessuto cutaneo soprastante la lesione, ed una pubica, immediatamente sotto la lesione. Le lesione dei muscoli addominali causa, infatti, una mancanza di continuità tra le fibre muscolari, allineate dal basso verso l’alto, generando questo disagio estetico e funzionale tipico del parto cesareo.

È in corso uno studio sull’applicazione di Biodermogenesi® su questo tipo di cicatrice particolarmente difficile da trattare. I risultati preliminari finora ottenuti lasciano ben sperare, come spiega la Dottoressa Annalisa Beatini, Chirurgo Generale presso la ASL 5 Spezzino, Medico Estetico con Master in Tricologia e in Dermochirurgia, a capo dello studio: «Per quanto riguarda gli esiti da parto cesareo, i risultati sono stati decisamente incoraggianti: le cicatrici sono migliorate sia esteticamente che dal punto di vista strutturale, recuperando la sensibilità dove era perduta e riducendo il fastidio dove presente. Contemporaneamente si è constatato un evidente miglioramento del tono addominale: le pazienti hanno notato come l’addome sia divenuto più compatto ed elastico».

Nessuna controindicazione, nessun effetto collaterale

«Durante la mia attività più che trentennale, non ho mai trovato un’apparecchiatura elettromedicale che mi abbia dato le soddisfazioni di Biodermogenesi®. Poter lavorare con estrema sicurezza, risultati certi, con pazienti rilassate dal piacevole massaggio dato dai movimenti del manipolo, è un caso unico per noi medici. Tutte le altre apparecchiature, laser e non, hanno limitazioni stagionali, non si possono usare su tutti i fototipi, necessitano di una attenta programmazione dei parametri da impostare, pena effetti collaterali. Come in tulle le altre applicazioni di Biodermogenesi® (smagliature, cicatrici ipertrofiche, lassità cutanea, cellulite), grazie all’interazione fra vacuum e onde elettromagnetiche, si ha la produzione di collagene di tipo III, il collagene nativo, non fibrotico. Abbiamo osservato nelle pazienti trattate, una riduzione della retrazione cicatriziale, sbrigliamento delle aderenze, idratazione con ammorbidimento della cicatrice, riduzione, fino alla scomparsa completa, dell’esito cicatriziale. Per quanto riguarda la regione sotto-ombelicale, oltre ad una riduzione delle smagliature, se presenti, riportiamo un miglioramento della qualità del tessuto con riduzione della lassità, dell’effetto “grembiule” e della cellulite. Il tutto, ripeto, in piena sicurezza, senza alcun effetto collaterale», sottolinea la Dottoressa Beatini.

Come solitamente riscontrato con Biodermogenesi®, anche con questi studi si è registrato un miglioramento su tutte le pazienti trattate e la totale assenza di effetti collaterali. «Il parto deve essere un momento di gioia. Grazie a Biodermogenesi® siamo oggi in grado di migliorare tutte le conseguenze patologiche a livello cutaneo che questo determina, contribuendo a modificare in meglio anche l’estetica e la qualità di vita delle mamme», conclude Maurizio Busoni, Professore presso il Master di Medicina Estetica delle Università di Barcellona e Camerino.

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