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Occhio alle copie del farmaco per dimagrire: le preoccupazioni negli Stati Uniti

di Redazione

Una domanda senza precedenti ha portato alla carenza di semaglutide negli Stati Uniti, il farmaco per l’obesità che ha conquistato il mercato come molecola per dimagrire ed evitare la chirurgia bariatrica. Ma endocrinologi e specialisti temono che possa svilupparsi un mercato parallelo, un nero, e uno di contrabbando, preoccupati per la sicurezza e la qualità dei principi attivi. E’ già accaduto per numerose molecole, Viagra in primis, che dato il costo inaccessibile per alcuni o la mancanza di una indicazione che ne impedisce la prescrizione ha portato alla creazione di un mercato parallelo senza tutele. Intanto gli interessati, che sono in terapia per obesità importanti,  si scambiano informazioni su come reperirlo sul web in forum e siti.

Un centro medico estetico promuove anche la semaglutide composta sul suo sito. Pubblicizza una alternativa al semaglutide più costoso, “abbiamo accesso al semaglutide in forma composta (una sorta di produzione galenica) da una farmacia che la produce per una fornitura di 300 dollari al mese” chiamando la molecola ‘generica’ e aggiungendo altre sostanze delle quali non esistono ricerche per verificarne efficacia, effetti collaterali e interazioni. Tra l’altro il farmaco è ancora coperto da brevetto che ne protegge la produzione solo da parte della Novo Nordisk che ha già annunciato di adire le vie legali per proteggere i propri diritti e brevetti.

Oltre al rischio di falsi esiste una pressione da parte delle farmacie a produrne delle versioni generiche per colmare la carenza, cosa che le leggi dell’FDA potrebbero consentire.

Sebbene la legge limiti la composizione di farmaci che sono ‘essenzialmente una copia’ di prodotti farmaceutici disponibili in commercio, quando appare nell’elenco della carenza di farmaci della FDA deve essere considerato non disponibile e attualmente la semaglutide lo è.

Gli endocrinologi e gli specialisti dell’obesità nel frattempo hanno ribadito che non avrebbero prescritto il semaglutide composto dalle farmacie alternative, anche se subiscono immense pressioni da parte dei loro pazienti, alcuni dei quali hanno iniziato la terapia e interromperla significa fare grossi passi indietro. Ma per la classe medica, la posta in gioco è alta e  attiene alla sicurezza dei pazienti, ai rischi e all’intera carriera.

https://mohre.it

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