Più sale al cibo aumenta il rischio di diabete di tipo 2, studio della Mayo Clinic

Redazione

Uno studio condotto dalla Mayo Clinic ha rivelato una correlazione significativa tra l’abitudine di aggiungere sale al cibo e un aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (T2D). I ricercatori hanno esaminato oltre 400.000 partecipanti nel Regno Unito, evidenziando un rischio maggiore anche dopo aver considerato fattori confondenti.

Il team di ricerca ha reclutato partecipanti dalla Biobanca del Regno Unito, escludendo quelli con diabete, malattie renali croniche, cancro o malattie cardiovascolari al basale. Campioni di urina sono stati analizzati per sodio e potassio, mentre i partecipanti sono stati seguiti per una media di 11,9 anni, rilevando 13.120 nuovi casi di T2D.

Correlazione positiva

Coloro che hanno dichiarato di aggiungere sale “a volte”, “di solito” o “sempre” hanno mostrato un aumento del rischio di T2D, con un trend significativo. Anche dopo aggiustamenti per fattori come reddito, fumo e attività fisica, l’associazione è rimasta significativa.

Correlazione dose-dipendente: più sale, più rischio

Il quintile di sodio urinario è stato correlato a un rischio crescente di T2D. I livelli più alti di sodio urinario hanno mostrato un’associazione significativa, con un aumento che va da 1,1 volta a 1,3 volte del richio. La percentuale di grasso corporeo e la massa grassa corporea hanno mediato significativamente l’associazione tra l’aggiunta di sale e il T2D, con effetti stimati rispettivamente del 37,9% e del 39,9%.

Conclusioni: raccomandare di limitare il sale aggiunto (ce n’è già abbastanza)

I risultati suggeriscono che ridurre l’aggiunta di sale ai pasti potrebbe essere un approccio comportamentale per prevenire il T2D. Gli autori sottolineano la necessità di futuri studi clinici per confermare tali risultati.

Fonte: The study by Xuan Wang, MD, PhD, Department of Epidemiology, School of Public Health and Tropical Medicine, Tulane University, New Orleans, Louisiana, and colleagues was published in the November 2023 issue of Mayo Clinic Proceedings.

https://mohre.it

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*