Poco desiderio? Nuovo farmaco funziona su entrambi i sessi

Il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) nelle donne ha una cura che sembra funzionare anche nei partner. Uno studio recente ha evidenziato che un farmaco approvato per trattare l’HSDD nelle donne in premenopausa, la bremelanotide, potrebbe avere effetti positivi anche sulla disfunzione sessuale maschile. Questo studio, presentato da Irwin Goldstein, MD, di San Diego Sexual Medicine, all’American Urological Association Annual Meeting, ha rivelato che la bremelanotide ha portato a miglioramenti soggettivi nell’eccitazione e nell’attività sessuale anche in circa il 70% degli uomini con disfunzione sessuale.

La bremelanotide, conosciuta commercialmente con il nome commerciale Vyleesi, è stata originariamente approvata dalla FDA nel giugno 2019 per il trattamento dell’HSDD nelle donne in premenopausa. Il farmaco agisce come modulatore della dopamina e ha dimostrato di avere un’azione sia a livello periferico che centrale nel sistema nervoso.

Lo studio condotto da Goldstein e dal suo team ha coinvolto un gruppo di 19 uomini con disfunzione sessuale che hanno riportato miglioramenti soggettivi nell’eccitazione e nell’attività sessuale dopo aver assunto bremelanotide. Questi miglioramenti hanno interessato diversi aspetti della funzione sessuale maschile, compresa la facilità di erezione, la soddisfazione sessuale e la qualità complessiva dell’esperienza sessuale.

Gli effetti indesiderati più comunemente riportati associati a bremelanotide sono stati vampate di calore (36%), nausea (36%), mal di testa (27%), erezioni spontanee fastidiose (27%), incontinenza (9%) e bruciore addominale (9%). Tutti gli eventi avversi sono stati transitori.

“Alcuni uomini avevano erezioni che duravano un giorno e si fecero prendere dal panico per il priapismo, ma per quanto ne sappiamo, non avevano problemi di erezione dopo quell’erezione prolungata”, ha detto Goldstein.

Un aspetto interessante emerso dallo studio è che molti uomini hanno continuato a utilizzare la bremelanotide anche dopo aver provato senza successo altri trattamenti convenzionali per la disfunzione sessuale. Questo suggerisce che la bremelanotide potrebbe rappresentare un’opzione terapeutica preziosa per quegli uomini che non hanno tratto beneficio da altre terapie disponibili.

La bremelanotide agisce come un analogo dell’ormone stimolante gli α-melanociti, che ha dimostrato un’affinità per il recettore della melanocortina-4. Questo meccanismo d’azione potrebbe offrire una nuova direzione nella ricerca e nel trattamento della disfunzione sessuale maschile, aprendo la strada a strategie terapeutiche più mirate e personalizzate.

Tuttavia, è importante sottolineare che ulteriori studi sono necessari per comprendere appieno l’efficacia e la sicurezza della bremelanotide nel trattamento della disfunzione sessuale maschile. Sono necessarie ricerche più approfondite per valutare a lungo termine gli effetti del farmaco e per identificare eventuali rischi associati al suo utilizzo prolungato.

In conclusione, la bremelanotide rappresenta un‘innovativa opzione terapeutica nel trattamento della disfunzione sessuale maschile, offrendo speranza a coloro che lottano con questo problema. Tuttavia, è fondamentale che l’uso di questo farmaco sia attentamente monitorato e valutato da professionisti medici qualificati, al fine di massimizzare i benefici terapeutici e minimizzare i rischi per la salute dei pazienti.

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