Progetto EpiWe dell’ISS: epigenetica della violenza sulle donne per una prevenzione di precisione

Il 24 novembre 2023, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha lanciato il Progetto EpiWe per affrontare la grave questione della violenza sulle donne. Questo innovativo studio epigenetico, condotto in collaborazione con l’Università di Milano, mira a comprendere i danni epigenetici provocati dalla violenza, con un focus sulla modifica di tre geni.

Danni epigenetici da violenza

La ricerca preliminare condotta dallo studio pilota EpiWE (Epigenetics for Women) ha rivelato che la violenza può alterare la funzionalità del DNA delle donne attraverso modificazioni epigenetiche. Queste modifiche coinvolgono specificamente tre geni, aprendo la strada a una profonda comprensione degli impatti a lungo termine della violenza sulle donne.

Fase multicentrica del progetto epiWe

Il Progetto EpiWe ha avviato una fase multicentrica, presentata durante il “Convegno del Progetto multicentrico EpiWE” il 23 novembre presso la sede dell’ISS. Questa fase coinvolgerà ulteriori centri per aumentare la numerosità campionaria, consentendo una valutazione nel tempo dell’intero epigenoma delle pazienti. La raccolta di campioni biologici tramite una biobanca dedicata supporterà questa fase, integrando dati sul benessere psicofisico e sulle patologie stress correlate.

Obiettivi a lungo termine del progetto

Gli esperti coinvolte nel progetto, Simona Gaudi e Loredana Falzano, sottolineano che lo studio dell’intero epigenoma potrebbe predire gli effetti a lungo termine della violenza. Questo approccio innovativo potrebbe rivelare l’origine delle patologie non trasmissibili, permettendo l’implementazione di strategie di prevenzione di precisione.

Avanzamenti nella ricerca e collaborazioni

La giornata ha anche evidenziato progressi significativi nel raccogliere dati comparabili e interconnessi. Nel 2019, è stata istituita la “Banca dati sulla violenza di genere” in collaborazione tra Istat e Ministero della Salute, con l’obiettivo di monitorare questa “pandemia silente” e analizzare cause e conseguenze. Si mira a creare una chiave di linkage individuale per seguire le donne attraverso diverse basi di dati, identificando profili di salute legati agli eventi traumatici.

Il Progetto si propone di rivoluzionare l’approccio alla prevenzione della violenza sulle donne, utilizzando la ricerca epigenetica per una gestione più efficace e mirata dei casi, migliorando la qualità di vita delle vittime e fornendo basi solide per valutazioni medico legali più accurate.

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