Pubblicati i risultati dell’Indagine 2023 sull’Indice di Vicinanza della Salute nella popolazione over 65

Isolamento e solitudine negli over 65 allontanano dalla  salute: solo 9 punti rispetto ai 91 della popolazione generale. Isolamento e scarsi  contatti con il mondo esterno sono un indicatore di malessere, la solitudine, infatti,  correla negativamente con la salute mentale e fisica, contribuisce alla  diminuzione della qualità della vita in generale, alla qualità del sonno, allo  sviluppo di stress e depressione. La tendenza all’isolamento innesca una  demotivazione che risulta difficile da contrastare, così alcuni individui, se non  intere fasce della popolazione diventano ‘invisibili’. Sono alcuni dei punteggi  rilevati dal Report sull’Indice di Vicinanza alla Salute dell’Osservatorio Salute  Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini.  

Salute mentale e fragilità economica accendono nuovi campanelli d’allarme 

La tassonomia dell’Indice di vicinanza della salute per gli over 65 prende in  considerazione 3 contesti (individuo e relazioni sociali, sistema organizzativo, luoghi  di vita e ambiente) con 23 domini che rappresentano le aree di interesse descritte  da 75 indicatori. L’indice di Vicinanza della salute over 65 fa segnare una salute  sempre meno vicina per la popolazione anziana, attestandosi al minimo storico di  82 punti su 100. Il maggiore allarme arriva dal contesto relativo all’Individuo e  relazioni sociali, che riporta un valore di soli 66 punti. Il contesto Individuo e  Relazioni sociali per la popolazione anziana è anche quello che fa segnare il  maggior distacco in negativo rispetto alla analoga misurazione condotta  popolazione generale (66 punti contro 101) 

Oltre all’isolamento va male l’andamento del dominio “salute mentale” in cui gli  anziani ottengono solo 53 punti dai 100 punti rilevati nel 2017. I più anziani  riferiscono sintomi di depressione, scarsa soddisfazione per la propria vita e per il  tempo libero.

“L’isolamento degli over 65 dovrebbe essere considerato un fattore di rischio  sanitario” sottolinea il Professor Carusi – Coordinatore dell’Osservatorio e Adjunct  Professor LUISS Business School. “L’Istat l’ha definita una nuova emergenza sociale  già nel 2020, quando identificava come persone sole il 40% degli over 74. Eppure, è un problema ancora poco considerato, opaco, se non invisibile E i più soli spesso  sembrano essere gli anziani autosufficienti che non sono seguiti quotidianamente”. 

Una attenta riflessione merita l’esposizione della popolazione anziana al  peggioramento della “fragilità economica” causata dalla deriva verso il basso degli indicatori dedicati al “rischio di povertà” e “povertà assoluta”. 

I temi saranno trattati nel prossimo Simposio sulla Vicinanza della Salute  dell’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza di FBV intitolato “La quasi terza età:  salute e benessere della popolazione over 65” che si terrà il prossimo 28 maggio  alle 15.30 presso l’aula Toti del campus romano della LUISS Guido Carli in viale  Romania, 32. 

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