Se abbandoni un cane, danneggi anche la tua salute

di Anna Benedetto

L’estate 2023, oltre che per il caldo, ha segnato un record negativo per gli abbandoni di cani e animali domestici. Secondo i dati diffusi dall’ENPA (Ente Protezione Animali https://enpa.org/) nel 2023 sono stati ceduti o abbandonati oltre 50mila animali domestici, ovvero più di 127 animali al giorno, con un aumento del 20% rispetto al 2021.

Le adozioni sono diminuite del 10% e chi adotta vuole solo cuccioli nel 75% dei casi.

I rischi penali, stradali e sanitari dell’abbandono

Abbandonare un animale è un reato punito dall’articolo 727 del Codice penale con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro ma cagiona anche a cascata danni molteplici per la salute umana.

Un abbandono equivale quasi sempre a una condanna a morte per l’animale e talvolta anche per altri esseri umani. Secondo i dati forniti dalla LAV (https://www.lav.it/),  Lega Anti Vivisezione, degli 80mila gatti e 50mila cani abbandonati in media ogni anno, l’80% è destinato a morire. E la prima causa sono gli incidenti stradali.

Nel 2023 l’Osservatorio ASAPS, l’associazione amici polizia stradale, ha registrato 193 incidenti significativi (il report considera solo ed esclusivamente quelli con persone ferite o decedute) col coinvolgimento di animali (+7,8%), in cui 11 persone sono morte.

Per sensibilizzare i proprietari e i cittadini, il 29 e 30 giugno ENPA torna in piazza per la Giornata Nazionale Contro l’Abbandono (https://enpa.org/antiabbandono/#:~:text=Il%2029%20e%2030%20giugno,contro%20il%20fenomeno%20dell’abbandono).

Eppure privarsi della compagnia di un cane potrebbe essere una cattiva idea. la  Scienza infatti ha rilevato che abbandonare non è solo un atto indegno, un tradimento e un reato ma significa anche rinunciare a una serie di effetti benefici e protettivi per la salute e la longevità umana. Cani ed animali domestici sono infatti alleati del cuore. A dirlo non sono (solo) i tenerissimi reel che vanno virali sui social, ma diversi studi pubblicati su riviste specializzate del calibro di The American Journal of Cardiology.

Secondo questi scienziati e ricercatori, la presenza in casa di animali domestici è «una forma non umana di sostegno sociale» (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5693989/#:~:text=Dogs%20may%20be%20beneficial%20in%20reducing%20cardiovascular%20risk%20by%20providing,and%20the%20elderly3%E2%80%935.). In particolare, la presenza di un cane è associata a maggiori livelli di attività fisica, un effetto protettivo da obesità e malattie cardiovascolari, stress e depressione, minori spese mediche e addirittura migliori risultati dopo un grave evento cardiovascolare ed un ridotto rischio di asma e rinite allergica nei bambini esposti agli allergeni degli animali domestici durante il primo anno di vita (https://www.bmj.com/content/331/7527/1252).

Attività fisica e prevenzione a 360 gradi

Secondo le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ogni adulto dovrebbe praticare almeno 150-300 minuti a settimana di attività fisica aerobica ad intensità moderata o almeno 75-150 minuti di attività aerobica ad alta intensità.

Le persone che hanno un cane hanno quattro volte più possibilità di raggiungere questo obiettivo e di mantenerlo regolare nel tempo, essendo costrette a camminare quotidianamente (e più volte al giorno) per prendersi cura dei propri animali.

L’esercizio fisico regolare previene lo sviluppo di numerose patologie, riducendo significativamente la mortalità per tutte le cause, la mortalità per malattie cardiovascolari  e la mortalità per cancro. 

Benefici per la salute cardiovascolare

Avere un cane influenza positivamente la pressione sanguigna: nei proprietari di cani si riscontrano valori medi di pressione arteriosa inferiori rispetto agli individui di una popolazione di controllo, così come un rischio ridotto di ipertensione (https://journals.lww.com/epidem/fulltext/2007/09000/pet_ownership_and_blood_pressure_in_old_age.15.aspx). 

Non solo, la presenza di “Fido” a casa influisce più favorevolmente sulla sopravvivenza a un anno dopo infarto miocardico acuto (https://www.ajconline.org/article/S0002-9149(99)80343-9/abstract)

Benessere mentale e riduzione dello stress

La pet-therapy, che merita un approfondimento a parte, e l’utilizzo di cani guida ed addestrati vengono impiegate in molteplici campi terapeutici: dalla depressione, all’autismo, all’ ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività), al disturbo post-traumatico da stress (PTSD), alle cure palliative.

Detto questo, tra i numerosi benefici psicosociali associati al possesso di un cane ci sono la riduzione dello stress e il miglioramento dell’umore e dello stato emotivo.

Avere un cane può ridurre uno stato depressivo, soprattutto in alcuni sottogruppi di popolaziome come individui single, donne, bambini e anziani che stanno vivendo la perdita del coniuge o un divorzio (https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/00224540903368533).

Nella nostra cultura, la relazione padrone-cane mostra in molti casi somiglianze comportamentali e neuroendocrine con quella descritta per madri e bambini, soprattutto in termini di livelli di ossitocina e cortisolo, presenti sia nei cani che nei loro proprietari e associati al loro stile di interazione.

Longevità e risparmio sulle spese mediche

Perino coloro che sono frenati dal prendere un cane per la paura che le spese veterinarie incidano ulteriormente sul bilancio familiare, saranno rassicurati in prospettiva. Adottare un cane comporta invece un risparmio per la spesa pubblica relativa alla sanità umana.

È oramai divenuto un classico lo studio del 1990 di J.M. Siegel (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2391640/) che aveva rilevato come la popolazione di persone anziane che vivevano con un cane effettuasse significativamente meno visite mediche rispetto a chi non ne aveva uno.

Un altro studio più recente di Headey e Grabka,  svolto in Germania nel 2007, rilevò che la popolazione che viveva con un cane aveva effettuato il 15% in meno di visite mediche annuali rispetto ai non proprietari rispetto a chi non aveva uno (https://link.springer.com/article/10.1007/s11205-005-5072-z).

Per approfondire…

In questo link Assalco, l’Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, mette insieme una lunga lista di link a studi scientifici che dimostrano gli innumerevoli benefici, in vari ambiti della salute, degli animali domestici: https://www.assalco.it/pagina106_i-benefici-dei-pet-per-la-salute.html

https://mohre.it

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