Sonno? Ne esistono quattro tipi

Il sonno è un fenomeno complesso, e la scienza ha identificato 4 tipologie distinte di dormienti, ognuna con un impatto diverso sul benessere a breve e lungo termine.

I 4 tipi di sonno

  1. Sonno regolare e soddisfacente: Questa categoria comprende coloro che godono di un sonno di qualità, con una routine regolare e soddisfacente che include tempi e quantità adeguati di riposo. Questi individui si svegliano riposati e non presentano stanchezza durante il giorno.
  2. Sonno irregolare con recupero: Alcuni dormienti dormono meno della media durante la settimana ma cercano di recuperare durante il fine settimana o nei giorni liberi.
  3. Insonnia e difficoltà di sonno: Questa categoria include coloro che lotanno con l’insonnia, manifestando difficoltà nel dormire, stanchezza durante il giorno e difficoltà ad addormentarsi.
  4. Sonno con pisolini diurni: Questi individui hanno un sonno generalmente buono ma necessitano di frequenti pisolini diurni per sentirsi riposati.

Secondo la ricerca condotta dalla Pennsylvania State University, il tipo di sonno influisce significativamente sulla salute a lungo termine. Tuttavia, è improbabile che le persone cambino spontaneamente le loro abitudini di sonno, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza sull’importanza del riposo.

Impatto del sonno sulla salute

Non tutti i tipi di sonno influenzano la salute in modo positivo. La ricerca ha dimostrato che l’insonnia può aumentare il rischio di sviluppare condizioni croniche come malattie cardiovascolari, diabete e depressione. Allo stesso modo, eccedere con i sonnellini diurni è correlato a un aumento del rischio di diabete e fragilità.

Tuttavia, recuperare il sonno nel fine settimana sembra non essere associato a condizioni croniche. Ciò suggerisce la necessità di educare le persone sui benefici di un buon riposo e sul legame tra sonno e salute.

Consigli per un sonno salutare

Esistono comportamenti di igiene del sonno che possono migliorare la qualità del riposo.

  1. Aspettare il sonno – mettersi a letto solo quando si avverte realmente sonno. Tentare di addormentarsi a tutti i costi può aumentare il livello di attivazione mentale, ostacolando il sonno.
  2. Associare il letto al sonno – utilizzare il letto esclusivamente per dormire e creare routine pre-addormentamento. Svolgere attività che preparino mentalmente al sonno, come indossare il pigiama o lavare i denti, può segnalare al cervello che è giunto il momento di riposare.
  3. Orari regolari – mantenere un’ora fissa per andare a dormire e svegliarsi. Gli orari dovrebbero adattarsi alle esigenze di sonno individuali.
  4. Evitare i sonni diurni – evitare di fare sonnellini durante il giorno, poiché possono compromettere il sonno notturno.
  5. Limitare l’assunzione di alcol – evitare di bere alcolici nelle 2-3 ore precedenti il sonno. L’alcol può disturbare la qualità del sonno, causando risvegli notturni e agitazione.
  6. Evitare sostanze stimolanti – eliminare tutte le sostanze stimolanti come caffè, tè e bevande cola almeno 6 ore prima di coricarsi. Queste sostanze possono interferire con il processo di addormentamento.
  7. Non fumare prima di dormire – evitare di fumare nell’ultima mezz’ora prima di andare a dormire, poiché la nicotina è uno stimolante che può disturbare il sonno.
  8. Limitare il consumo di cioccolata e zuccheri – evitare di consumare cioccolata e alimenti zuccherati prima di dormire, poiché possono avere effetti simili alla caffeina.
  9. Moderare l’assunzione di liquidi – evitare di bere grandi quantità di liquidi prima di coricarsi per ridurre la necessità di risvegli durante la notte per urinare.
  10. Evitare l’esercizio fisico prima di dormire – evitare di fare esercizio fisico nelle 2-3 ore precedenti il sonno, poiché può aumentare l’attivazione del corpo e ritardare l’addormentamento.

Il sonno degli italiani

Anche se la ricerca è stata condotta negli Stati Uniti, i risultati sono applicabili a livello globale, compresa l’Italia. Uno studio recente ha rivelato che l’84% degli italiani si sveglia sentendosi non riposato, mentre la metà dorme circa 6 ore a notte, una quantità insufficiente per garantire un adeguato livello di energia e benessere durante il giorno.

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