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Tassare solo le e-cig aumenta l’uso delle sigarette tradizionali

di Valentina Arcovio

 

Bisogna fare molta attenzione a tassare sole le sigarette elettroniche. Perché aumentarne il prezzo, senza adeguare quello delle sigarette tradizionali, conduce ad un incremento del 3,7% dei consumatori delle “bionde”. E questo succede più spesso tra i giovani. Lo mostra chiaramente uno studio condotto dai ricercatori della Georgia State University ad Atlanta in uno studio pubblicato sulla rivista Addiction. Gli scienziati hanno analizzato i dati della Current Population Survey, un’indagine mensile condotta sulle famiglie negli Stati Uniti. Gli esperti hanno esaminato 38mila giovani di età compresa tra 18 e 25 anni che hanno affermato di aver fumato o svapato dal 2010 al 2019. I risultati hanno mostrato che l’aumento delle tasse sullo svapo di 1 dollaro ha portato il loro utilizzo a diminuire del 2,5%, ma ha anche causato un aumento del 3,7% delle sigarette tradizionali

 

I giovani scelgono i prodotti a base di tabacco in base al costo

 

Abigail Friedman, professoressa associata di salute pubblica presso la Yale School of Public Health che ha anch’essa condotto lo studio, ha avvertito che alcuni giovani stanno orientando il consumo di nicotina in base ai prezzi. I ricercatori hanno affermato che, sulla base dei risultati, le tasse dovrebbero essere aumentate contemporaneamente sia sulle sigarette che sulle sigarette elettroniche per evitare che i giovani passino alle sigarette “più pericolose”, cioè quelle tradizionali. Hanno anche sottolineato che la fascia d’età dei ventenni rappresenta quella più delicata, in cui molti passano dall’uso “sperimentale” a quello “quotidiano”. “Chiunque applichi una tassa su un prodotto a base di tabacco o nicotina deve pensare alle tasse di tutti gli altri”, sottolinea Friedman. 

 

L’opzione meno dannosa dovrebbe costare di meno

 

Un totale di 30 stati americani e Washington DC già tassano le sigarette elettroniche nella speranza di allontanare più giovani. La Food and Drug Administration (FDA) sta anche limitando alcuni marchi accusati di aver causato un picco nel consumo di nicotina tra i giovani adulti. Nello studio, hanno anche scoperto che le persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni erano tre volte più reattive alle variazioni di prezzo rispetto agli anziani, il che le rendeva più propensi a passare dall’una all’altra. Secondo le stime, circa 8,1 milioni di adulti americani – o il 6% – usano sigarette elettroniche ogni anno, ma i tassi sono tre volte la media tra i minori di 25 anni. Per fare un confronto, 30 milioni di adulti usano sigarette ogni anno a livello nazionale, ovvero il 12% della popolazione. Le tasse tendono ad essere più alte sulle sigarette tradizionale rispetto alle sigarette elettroniche, anche se questo varia a seconda dello stato. Attualmente sulle sigarette viene applicata una tassa federale di 1 dollaro per pacchetto, con tutti gli stati che impongono i propri costi aggiuntivi. Chicago, Illinois, impone la tassa più alta, 6 dollari a pacco. “Dal punto di vista della salute pubblica, è importante che l’opzione meno costosa sia anche meno dannosa”, conclude Friedman.

 

LINK ALLO STUDIO: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/add.16002

https://mohre.it

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