Tecnologie avanzate e intelligenza artificiale per uno screening neonatale salvavita: Ubenwa

Di Barbara Hugonin Rao

Si chiama Ubenwa (pianto del neonato in lingua igbo)¹ e con il supporto dell’intelligenza artificiale è in grado di riconoscere le caratteristiche del pianto del neonato, valutando la presenza di indicatori di possibili problemi neurologici,  difficoltà respiratorie e rischi di insufficienza d’organo.

È una tecnologia non invasiva, che può essere installata sia in dispositivi ospedalieri, sia in strumenti quali il baby monitor e lo smartphone, come applicazione, per un  uso quotidiano.

Uno degli screening per i quali è stata testata Ubenwa è quello per il riconoscimento dei primi segnali di asfissia perinatale, causa di un elevato tasso di mortalità nei Paesi in via di sviluppo ma anche una delle prime tre cause di morte infantile nei Paesi sviluppati, secondo l’OMS*².

L’asfissia perinatale e neonatale  è una condizione dovuta alla mancanza di ossigeno nel bambino, immediatamente prima, durante e/o dopo la nascita. La carenza di ossigeno agli organi e le difficoltà respiratorie del neonato, comportano danni e rischi di mortalità tanto maggiori quanto maggiore è la durata della fase di ipossia e quanto più tardiva è la diagnosi. 

Alcune patologie perinatali possono costituire un fattore di rischio per l’asfissia perinatale, come la preeclampsia, l’anemia, problemi di coagulazione del sangue, rottura delle membrane, una storia familiare con situazioni ricorrenti di parto pretermine. 

È fondamentale quindi agire prontamente sia nei casi dove il rischio è evidente sia dove lo è di meno,  per arrivare ad una diagnosi e ad un intervento precoce. 

L’ applicazione Ubenwa, è risultata molto utile in contesti dove  i nati a rischio, sono assistiti in strutture piccole e poco attrezzate, ma anche in situazioni dove il coordinamento risulta complicato e dispersivo, a scapito del bambino. Il pianto del bambino diventa un fattore predittivo del danno da asfissia, anche in fasi precoci, mostrando una sensibilità che supera l’89%, nei centri nei quali è stata utilizzata questa tecnologia innovativa. Il suono del pianto, le variazioni della frequenza del suono, il pianto in relazione alla respirazione, sono questi i parametri che il software di Ubenwa capta e rielabora, grazie ad un algoritmo, classificando i valori  in una scala che va dal rischio più basso a quello più alto. È un sistema di screening a basso costo, agevole da utilizzare e molto preciso, in relazione anche ad altri parametri, monitorati alla nascita, come la frequenza cardiaca e respiratoria del neonato, l’ Apgar Score, i valori metabolici.

Questa idea potrà essere da spunto per il potenziamento di programmi e applicazioni, anche supportate dall’Intelligenza Artificiale, in grado di salvare milioni di vite, grazie alla diagnosi precoce dei primi segnali di patologie gravi, ad alto rischio di morbilità e mortalità, in tutto il mondo.

Riferimenti: 

¹https://solve.mit.edu/challenges/maternal-and-newborn-health/solutions/26848

²https://innov.afro.who.int/page/115-ubenwa

³https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.01.28.24301901v1.full

https://www.researchgate.net/publication/321160917_Ubenwa_Cry-based_Diagnosis_of_Birth_Asphyxia

https://mohre.it

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