Tirzepatide: aumento del peso per chi interrompe la terapia

L’arresto del farmaco tirzepatide durante la fase III dello studio SURMOUNT-4 ha rivelato sfide nella gestione del peso, evidenziando l’importanza del trattamento prolungato. Dopo 36 settimane con dosi massime tollerate di 10 o 15 mg, i pazienti hanno perso in media il 20,9% del loro peso corporeo. Tuttavia, la svolta interessante si è verificata nel periodo successivo, quando coloro che hanno continuato il trattamento hanno mantenuto la perdita di peso, mentre quelli passati al placebo – che quindi hanno interrotto il trattamento – hanno visto un recupero del 14% del loro peso corporeo in 12 mesi. Ma la parte più interessante è emersa quando il gruppo è stato seguito per un altro anno dopo la sospensione del trattamento. Coloro che hanno continuato il trattamento hanno perso ulteriori 5,5%, mentre chi è passato al placebo ha rimesso il 14% del peso iniziale.

L’arresto dell’uso di Tirzepatide, l’agonista del recettore GLP-1/GIP approvato per la gestione del peso, ha sollevato preoccupazioni sull’aumento di peso nei pazienti. Mentre il trattamento prolungato ha mostrato risultati sorprendenti nella fase III SURMOUNT-4.

Il Dott. Louis Aronne di Weill Cornell Medicine a New York, principale ricercatore dello studio, sottolinea che interrompere il trattamento per la gestione del peso può portare al recupero graduale del peso perso, analogamente a interrompere il trattamento per altre malattie metaboliche croniche.

Risultati e Conclusioni

Alla fine delle 88 settimane dello studio, coloro che hanno mantenuto il trattamento con Tirzepatide hanno registrato una perdita di peso media del 25,3%, in netto contrasto con il 9,9% di coloro che sono passati al placebo per un anno. Il peso corporeo medio alla fine dello studio è stato di 176,6 libbre per il gruppo Tirzepatide rispetto alle 213,8 libbre per chi ha interrotto il trattamento. La tirzepatide, recentemente approvata per la gestione cronica del peso negli adulti, ha dimostrato la sua efficacia anche nel migliorare diversi parametri cardiometabolici. Tuttavia, l’interruzione del trattamento ha portato a un’inversione di molti di questi miglioramenti.

Il Dott. Aronne ha sottolineato che l’obesità richiede un trattamento cronico e che interrompere il trattamento può portare al recupero del peso perso nel corso del tempo. Ha suggerito la necessità di valutare strategie alternative, come dosi più basse o programmi comportamentali intensivi, per garantire il mantenimento a lungo termine della perdita di peso.

Il dottor Aronne ha evidenziato la necessità di un trattamento continuo per l’obesità, paragonandolo a malattie croniche come diabete, ipertensione e iperlipidemia. Nonostante ciò, rimane aperta la questione se i pazienti debbano assumere questi farmaci anti-obesità a vita o se alternative come dosi più basse o programmi comportamentali intensivi potrebbero contribuire al mantenimento della perdita di peso.

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