Vacanze di Natale: quando e perché fare attenzione agli occhi

di Anna Benedetto

Dai tappi di champagne, agli aghi di pino, alla farina dei gingerbread…sono solo alcuni dei possibili colpevoli di incidenti che possono interessare gli occhi. Non è il plot di un cinepanettone in versione horror, ma un elenco di agenti dannosi per i nostri occhi da maneggiare con cura durante le vacanze natalizie.

Poiché si tratta di uno dei periodi più belli e magici dell’anno, la Redazione di MOHRE ha a cuore che la salute dei suoi lettori non venga compromessa da rischi ed incidenti evitabili in modo che possano trarre il meglio da queste feste per sé e per i propri cari e godersi questo periodo di gioia e di tranquillità. 

Abbiamo raccolto una serie di raccomandazioni dell’American Academy of Ophthalmology (https://www.aao.org/) per preservare la salute dei nostri occhi tra Natale e Capodanno.

 Bricolage natalizi finiti male: cosa succede se la colla o il glitter vanno negli occhi?

In molte famiglie il Natale inizia un mese prima, con l’entusiasmo degli addobbi e delle decorazioni che coinvolgono spesso tutta la famiglia. Dietro alcuni di questi prodotti per il bricolage si nasconde un potenziale rischio per la salute oculare. L’uso intensivo di glitter e colla può portare a gravi inconvenienti, come la presenza di glitter negli occhi, con conseguenze che vanno dall’irritazione alla possibilità di graffiare la cornea e causare infezioni. 

Per evitare tali esiti, è fondamentale un’accurata pulizia delle mani prima e dopo le attività creative. Nel caso in cui i glitter finissero negli occhi, si sconsiglia vivamente lo sfregamento e l’utilizzo delle dita per la rimozione, poiché ciò potrebbe peggiorare la situazione. In alternativa, si consiglia l’uso di lacrime artificiali, colliri sterili o soluzioni salini per eliminare delicatamente i glitter. Nel caso in cui ciò non bastasse, è imperativo consultare un medico e, se necessario, prendere in considerazione l’uso temporaneo di occhiali anziché lenti a contatto.

Inoltre, è importante prestare attenzione ad altri materiali utilizzati durante le attività di bricolage, come la colla e gli adesivi, che possono anch’essi causare irritazioni ed infezioni oculari. Nel caso in cui la colla entri negli occhi, il consiglio è di sciacquarli abbondantemente con acqua tiepida per diversi minuti e, se persistono sintomi come dolore, secrezioni o arrossamenti, consultare immediatamente un medico. In generale, è essenziale vigilare sulla sicurezza oculare, specialmente per i più piccoli, considerando anche il rischio di lesioni dovute a materiali appuntiti come gli scovolini utilizzati nelle attività artistiche.

 E se vieni colpito in un occhio da un ramo d’albero o da un ago di pino?

Vero o sintetico, è una regola universale: non esiste Natale senza albero. 

Gli aghi di pino possono trasformarsi in piccole insidie, minacciando gli occhi di chi si avvicina per appendere gli ornamenti, mentre i rami degli alberi, piegandosi all’indietro, possono colpire il viso con potenziali conseguenze spiacevoli.

In caso di un “incontro ravvicinato” di questo tipo con un albero di Natale, è possibile intanto consultare una guida per la cura di graffi e abrasioni oculari. Nonostante alcuni graffi possano risolversi autonomamente, un esame oculistico è fondamentale per valutare la gravità della lesione, evitando rischi inutili, poiché un’abrasione corneale potrebbe comportare danni irreversibili alla vista.

Nel caso di tagli o perforazioni dell’occhio, è imperativo orientarsi immediatamente verso cure di emergenza. Un impatto oculare da un ramo di albero piò arrecare danni gravi alla struttura interna dell’occhio, come il glaucoma o il distacco della retina.

Mentre si attendono i soccorsi, è importante evitare di sciacquare l’occhio o tentare di rimuovere eventuali oggetti. Coprire delicatamente l’occhio con una protezione, come il fondo di un bicchiere di carta senza applicare pressione, è raccomandato. La consulenza medica tempestiva è essenziale in ogni situazione.

 Mai lanciare la farina negli occhi 

Anche in cucina, il rischio di incidenti agli occhi è sempre in agguato, soprattutto se presi dal fervore delle ricette da realizzare in presenza di tutta la famiglia. Nuvole di farina, schizzi di grasso o spruzzi di brodo possono trasformarsi – in men che non si dica – in un autentico disastro. 

Nel caso in cui la polvere di farina dovesse finire negli occhi, la soluzione è immediata: un accurato risciacquo con acqua fredda o soluzione salina. Tuttavia, la vigilanza è d’obbligo, e se si sviluppano segni di infezione, come dolore o secrezioni, una telefonata al medico o al pronto soccorso è imperativa.

Sebbene molte lesioni oculari legate alla cucina possano essere gestite autonomamente, è fondamentale non trascurare sintomi persistenti. In presenza di dolore prolungato, arrossamento, visione offuscata, lacrimazione o la sensazione persistente di un corpo estraneo nell’occhio, si consiglia di consultare un oftalmologo, evitando di procrastinare oltre le festività. La sicurezza oculare, anche tra i fornelli, è una priorità da non sottovalutare.

 Cecità da neve e scottature solari

Anche se il responsabile diretto è sempre il sole, in pochi considerano sulle piste il rischio di “cecità da neve“: una condizione dolorosa causata dalla luce solare intensa riflessa da neve, ghiaccio o acqua. 

Questo tipo di bruciatura agli occhi, nota anche come fotocheratite, può manifestarsi rapidamente, con danni già perpetrati al momento in cui si avverte dolore o visione offuscata. Benché la cecità da neve tenda a risolversi in pochi giorni, l’esposizione prolungata al sole invernale comporta rischi aggiuntivi, tra cui l’aumento della probabilità di cataratta, escrescenze oculari e addirittura il cancro. 

Di inverno come d’estate, occorre quindi fare molta attenzione: l’eccessiva esposizione ai raggi UV può compromettere la retina, causando una perdita permanente della vista. Che si tratti dello slittino in giardino o di una pista di montagna, è imperativo indossare occhiali da neve avvolgenti o occhiali da sole che bloccano almeno il 99% dei raggi UV per proteggere la salute visiva.

 Che male…il tappo di champagne!

Il gesto di festeggiamento per eccellenza, l’apertura di una bottiglia di spumante o champagne, può avere esiti funesti.

Un tappo raggiunge i 40 km/h a 4 °C e circa 55 km/h se la bottiglia è tenuta a 18 °C.  Nel caso in cui un tappo colpisca gli occhi, è dunque fondamentale agire tempestivamente. 

Ricorrere a cure urgenti da parte di un oftalmologo, specialista in trattamenti oculistici medici e chirurgici, è imprescindibile per valutare e affrontare tempestivamente le lesioni. Non solo è importante ricevere cure immediate, ma potrebbero essere necessarie terapie a lungo termine per prevenire la perdita permanente della vista. 

Per evitare tali situazioni, è fondamentale adottare la corretta tecnica per stappare una bottiglia di champagne, ruotando la linguetta della gabbia, mantenendo la bottiglia inclinata a 45 gradi e premendo saldamente sul tappo mentre si gira. Senza ovviamente, puntare il tappo verso le persone.

Attenzione ai regali e ai nuovi giocattoli 

Facciamo in modo che il regalo non si trasformi in una brutta sorpresa.

Un recente studio della Toy Association (https://www.toyassociation.org/PressRoom2/News/2018-news/new-national-survey-finds-parents-dont-always-follow-important-toy-safety-guidelines.aspx) rivela che ben il 96% dei genitori ignora le raccomandazioni sull’età per i giocattoli destinati ai propri figli, mettendo in luce un’importante problematica nel rispetto delle indicazioni di sicurezza. 

Queste linee guida sono fondate sulle specifiche capacità di sviluppo dei bambini a determinate età e non sull’intelligenza individuale di ciascun bambino. Il mancato rispetto di tali indicazioni potrebbe portare all’utilizzo inappropriato dei giocattoli, con conseguenti rischi di lesioni.

Particolare attenzione è richiesta per giocattoli potenzialmente pericolosi, come pistole a pallini e paintball. È essenziale fornire occhiali protettivi ai bambini che ne fanno uso, e l’utilizzo di tali giocattoli dovrebbe avvenire esclusivamente sotto la supervisione di un adulto. Inoltre, giocattoli apparentemente innocui, come le pistole per sparare freccette di schiuma, possono comportare gravi rischi per la salute oculare. È fondamentale istruire i bambini a non puntare al viso durante il gioco e sorvegliarli costantemente durante l’interazione con questo tipo di giocattoli.

Lontano dai fuochi d’artificio 

Al primo posto della top ten degli incidenti domestici da primo dell’anno, sono tristemente noti i botti e i fuochi d’artificio. Purtroppo continuano ad essere responsabili di morti,  danni e lesioni arrecate a tutto il corpo, non solo agli occhi.

Se non possiamo evitarli, occorre almeno mantenere un’adeguata distanza dai fuochi d’artificio, responsabili del 15% di tutti gli incidenti a carico degli occhi. 

Sconsigliatissimi in casa, se si trascorre il Capodanno all’aperto, soprattutto i bambini vanno tenuti lontani dal luogo in cui si fanno scoppiare i botti, evitando che possano maneggiare anche stelle filanti, a torto considerate sicure anche per i più piccoli.

Chiamare il pronto soccorso

In caso di un danno agli occhi, è fondamentale recarsi subito al pronto soccorso o da un oftalmologo di fiducia per un consulto, anche se inizialmente sembra una lesione di lieve entità. 

La gravità di una lesione oculare potrebbe non manifestarsi immediatamente e ritardare l’accesso alle cure mediche potrebbe comportare il deterioramento delle zone danneggiate, con potenziali conseguenze quali la perdita permanente della vista o la cecità.

Come detto, nell’attesa delle cure mediche, è cruciale seguire alcune linee guida essenziali: 

        Evitare di toccare, strofinare o applicare pressione sull’occhio, e resistere alla tentazione di rimuovere eventuali oggetti incastrati. 

        Nel caso di detriti più piccoli, sollevare la palpebra e sbattere rapidamente le palpebre per verificare se le lacrime eliminano la particella; in caso contrario, chiudere l’occhio e cercare immediatamente un trattamento specialistico.

         Sconsigliato l’utilizzo di unguenti o farmaci direttamente sull’occhio, mentre una ferita da taglio o da puntura deve essere coperta delicatamente. 

        In caso di nebulizzazione di sostanze chimiche nell’occhio, è imperativo risciacquare abbondantemente con acqua. 

La prontezza nell’azione e il rispetto delle procedure indicate sono cruciali per preservare la salute oculare e prevenire danni irreversibili.

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