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Zanzare: 8 rimedi “fai da te”

di Ida Macchi

Con l’arrivo dei primi caldi, le zanzare iniziano a sferrare i loro attacchi e a disturbare con le loro incursioni aeree la nostra tranquillità e anche la nostra salute. Già, perché tra le 70 specie che circolano nel nostro Paese, oltre alla Culex pipiens considerata da sempre la nostra zanzara comune, vettrice del virus West Nile, ci sono specie aliene: le new entry Aedes koreicus ed Aedes japonicus, potenziali portatrici del virus dell’encefalite giapponese, e la ormai nota zanzara tigre, Aedes albopictus, che può far da vettore di diversi virus di interesse umano come Chikungunya, Dengue e Zika. Vale perciò la pena di difendersi cercando di ridurre al minimo il loro proliferare negli ambienti domestici. Oltre ai diversi prodotti insetticidi disponibili sul mercato, assolutamente efficaci ma per molti dei quali è necessario rivolgersi a ditte specializzate, esistono alcuni rimedi naturali “fai da te” che possono aiutare a contrastare la presenza delle zanzare nelle mura domestiche. 

Ecco quelli suggeriti da Marco Pombi, professore associato del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell’Università La Sapienza di Roma.     

Terrazzo e giardino 

D’estate occorre offrire loro una manutenzione più accurata: no all’erba troppo alta e a siepi poco curate, soprattutto se umide, perché offrono un perfetto habitat per il riposo delle zanzare adulte in attesa di un ospite da pungere. Attenzione in particolare all’acqua stagnante: si raccomanda di svuotare almeno una volta alla settimana qualunque oggetto che possa contenere dell’acqua o dove l’acqua possa raccogliersi e ristagnare, come annaffiatoi,  contenitori, secchi e sottovasi, perché rappresentano i luoghi di sviluppo delle larve di zanzara. Le raccolte d’acqua non rimovibili, si può tentare di “neutralizzarle” con del filo di rame che si trova in vendita nei negozi di articoli elettrici. Oppure bastano un paio di monetine da 5 centesimi per litro d’acqua: a contatto con l’acqua il metallo rilascia ioni e ossidi che fanno terra bruciata alle larve delle zanzare. Perché sia efficace, il provvedimento va però messo in campo all’inizio della bella stagione, momento in cui le uova cominciano a schiudersi e la densità delle zanzare è ancora bassa. 

Piante amiche 

Un aiuto extra può essere offerto anche dalle piante con cui si abbellisce il proprio terrazzo o il proprio giardino. Gerani, calendula, lavanda, citronella, basilico, erba gatta e menta, infatti, contengono principi attivi che agiscono da repellenti naturali, aiutando a tenere lontane le zanzare. Gli olii essenziali contenuti in queste piante, come ad esempio il geraniolo, mostrano una buona efficacia anche come repellenti cutanei. Un occhio di riguardo anche per la lantana: le foglie e le parti verdi contengono sostanze con un odore amaro e agrumato, detestato dalle zanzare. 

Pesci mangia-larve 

Per chi è un verde convinto e in giardino ha una vasca sufficientemente ampia, ok a pesci larvivori come i carassi (i comuni pesci rossi) e gambusie. Le acque stagnanti sono l’habitat in cui i fastidiosi insetti depongono le uova e dove si svilupperanno le loro larve, ma pesci rossi e gambusie le trasformano in una trappola: ne sono forti divoratori e ne mangiano centinaia al giorno.

Zanzariere

Può sembrare ovvio, ma le zanzariere fisse alle finestre sono un ottimo rimedio per tenere lontane le zanzare dalle abitazioni. Assicurano protezione quasi totale, ma solo se si opta per quelle con una trama molto fine e stretta (36- 64 maglie per centimetro quadrato) e se si tengono serrate tutto il giorno: le zanzare tigre circolano soprattutto nelle ore diurne. Inutili, invece, gli apparecchietti che emettono ultrasuoni: non mettono assolutamente in fuga le zanzare. 

Ok al ventilatore

Anche un ventilatore può essere d’aiuto: le zanzare non sono in grado di contrastare efficacemente la corrente d’aria provocata dalle sue pale e la brezza scatenata dal ventilatore può servire a tenerle a bada.  

Abiti chiari e larghi 

Anche l’abbigliamento giusto è un antidoto per ridurre il rischio di essere punti. Quello ideale: abiti di colore chiaro, perché le zanzare diurne sono attratte dalle tinte scure, soprattutto dal nero. Ok anche ad abiti larghi perché oltre ad essere freschi, impediscono che la zanzara possa pungere la pelle a stretto contatto con il tessuto.

No agli alcolici 

Niente alcolici: il loro consumo ci rende più facili prede di alcune specie di zanzare. I motivi non sono ancora chiari, ma non è escluso che renda il nostro respiro più attrattivo per gli insetti. Insomma, un vero richiamo.   

Repellenti 

Se si sta all’aperto è bene puntare soprattutto sui repellenti: ideali quelli chimici a base di DEET o icaridina, ma sono utili anche quelli naturali , a base di olii essenziali come citronella o geranio, per esempio. Perché funzionino, però, vanno riapplicati dopo alcune ore, seguendo le indicazioni del prodotto prescelto, stendendoli sulla pelle esposta o sui vestiti, ma mai sotto gli indumenti. Occhio però a non esagerare con le dosi, a non vaporizzarli su tagli, ferite o pelle irritata, e a non spalmarli su occhi o bocca, mentre è importante applicarne la giusta quantità anche sulle orecchie e sulla nuca. Quando si torna al chiuso, però, è buona norma lavare con acqua e sapone la pelle su cui si è spruzzato il repellente.

 

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